Strane scelte di gameplay e di sviluppo determinano il fallimento di un gioco che avrebbe meritato ben altra sorte.

 

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Stremato dal piacevole impegno che il recentemente recensito Squad richiede, qualche mese fa mi sono messo a cercare un gioco analogo ma dalle pretese molto piu’ basse. Un MMO, possibilmente gratuto, con un occhio su obiettivi e gioco di squadra. Presto mi sono imbattuto in Heroes & Generals, un titolo che sulla carta sembrava rispettare in pieno le mie richieste; purtroppo dopo la fase iniziale, l’entusiasmo e’ venuto meno.

Heroes & Generals viene giocato su due livelli: uno prettamente FPS, dove i giocatori vestono i panni di un soldato tedesco, russo o americano durante la seconda guerra mondiale; unendosi ad una battaglia combattono per ottenere la supremazia territoriale del settore. L’altro e’ piu’ strategico, dove i giocatori di piu’ alto rango possono inviare rifornimenti ed iniziare operazioni belliche; proprio quelle dove combatteremo nella modalita’ FPS.

 

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Ed e’ da questo componente che dobbiamo partire: sulla mappa di una Europa divisa in zone, i generali muovono le loro unita’ all’interno delle zone di combattimento; il numero di veicoli e la loro tipologia, oltre al numero di soldati, che saranno impiegabili per lo scontro e’ deciso in questa fase. Ottenendo il controllo di un territorio ci si spinge sempre piu’ a fondo nel territorio nemico, a caccia delle citta’ principali; assicurandocene un numero cospicuo la guerra sara’ vinta.

Lo scontro avviene, come velatamente accennato, su mappe dove sono presenti dei punti di controllo. Prendendoli e tenendoli il nostro esercito avanza lentamente verso la vittoria della battaglia; possiamo essere anche in netto vantaggio, ma se improvvisamente li perdiamo e non riusciamo a riconquistarli rischiamo di vederci superare dal nemico.
Alle partite possono partecipare una quindicina di giocatori per parte, ma in realta’ le battaglie possono iniziare anche con un numero notevolmente inferiore di soldati; miracoli del matchmaking che cerca di equilibrare gli schieramenti.

 

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Il ritmo non e’ velocissimo, non ci troviamo di fronte ad uno di quegli MMO frenetici dove l’azione e’ costante; senza arrivare alle dinamiche del gia’ citato Squad, potremmo trovarci a spendere una quindicina abbondante di secondi (o qualcosa di piu’) prima di poter combinare qualcosa sul campo di battaglia. Il problema e’ che per fare qualcosa di concreto occorre coordinarsi con gli altri, ma incredibilmente gli sviluppatori hanno deciso di non includere una chat vocale nel gioco, disincentivando nei fatti qualsiasi gioco di squadra; le poche opzioni in mano ai capisquadra per mantenere la coesione sono poi per lo piu’ usate, quando sono usate, per aumentare gli XP che ci fanno crescere il personaggio piu’ che a fini tattici.

 

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Non essendoci alcun tipo di coordinamento, ognuno fa cio’ che piu’ gli aggrada; questo significa non riuscire in alcun modo a gestire uno scontro in modo strutturato, ad attaccare un punto di controllo in modo sensato difendendo magari in modo ordinato da un’altra parte. La mancanza della chat vocale e’ probabilmente anche uno dei motivi per cui molti giocatori non hanno la piu’ pallida idea di come utilizzare efficacemente i veicoli, usati principalmente per caricare la prima linea avversaria e regolarmente persi o distrutti; a volte basta un solo carro armato utilizzato decentemente per segnare le sorti dello scontro, quando al tempo stesso si vedono carri armati o peggio camion per il respawn portati direttamente nelle fauci del nemico, indirizzando irrimediabilmente l’esito dello scontro.

 

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Ci sono poi tanti giocatori che pensano piu’ a camperare che a giocare per catturare gli obiettivi; una scelta legittima, visto che cosi’ si impedisce agli avversari di combattere, ma e’ un tipo di tattica che di certo non invita i giocatori piu’ volenterosi a restare nel gioco. Se si conosce bene la mappa (non ce ne sono molte) e si sfruttano le coperture nell’ombra, nelle finestre o nei cespugli, si puo’ essere praticamente invisibili; se a questo uniamo le mimetizzazioni e le munizioni ad alto potere distruttivo ottenibili attraverso la classica moneta premium che quasi ogni MMO Free to Play presenta, vediamo come le battaglie possono essere vinte da pochi contrariamente allo spirito dichiarato “sei un soldato qualsiasi” del gioco.

 

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Si badi bene: sono tattiche legittime, ma certamente non divertenti. Se poi a questo si aggiunge la discreta quantita’ di cheaters dotati di aimbot che imperversano nei server e che non vengono efficacemente combattuti (“finche’ pagano per comprare moneta premium non li tocchiamo”, sembra essere il mantra degli sviluppatori), si capisce come questo gioco semplice ma potenzialmente interessante diventi alla lunga molto poco divertente; anche perche’ fino a che non si va parecchio avanti con l’esperienza si e’ bloccati con armi da fuoco poco efficaci, e le battaglie sono un continuo morire e soccombere. Un tedio.

 

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Un peccato, viste le potenzialita' del titolo. Si combatte dentro edifici o in terreni aperti, con veicoli blindati o di supporto e addirittura con aerei. Possiamo pian piano customizzare il nostro alter ego con l'arma con cui ci troviamo meglio (e che possiamo potenziare), il sistema di cattura dei punti strategici e' ben congegnato. Pero' tutte le magagne mezionate alla lunga si rivenao insormontabili.
Se si vuole giocare a qualcosa del genere, che impegni poco e non sia troppo sbilanciato probabilmente la scelta migliore e’ ancora quella di tornare al buon vecchio World of Tanks; anche la’ ci sono acquisti premium che possono decidere le sorti di una battaglia, ma il gioco e’ certamente piu’ divertente ed appagante.

 

Heroes & Generals, 2016
Voto: 5

 

ban49