In un panorama di software a pagamento o dall’interfaccia confusa, FreeFileSync ci permette di copiare i nostri dati in modo semplice e veloce.

 

20191108 freefilesync

 

Se non vi e’ mai successo di perdere i vostri dati a causa della rottura di un hard disk, di una reinstallazione o semplicemente per un vostro errore potete dirvi fortunati; si tratta infatti di un evento molto piu’ comune di quel che si pensi, le cui conseguenze possono arrivare ad essere seriamente impattanti anche per una utenza domestica (non ci sono solo le foto ed i video, ma anche la posta, i documenti, pagamenti e ricevute online e tante altre cose a cui solitamente non si pensa).

Per effettuare un backup efficace occorre copiare il dato su di un'altra piattaforma fisica, onde evitare che la corruzione del dato possa propagarsi a quelli da ripristinare (pensate a qualche malware in grado di criptare tutti i file di un certo tipo che trovi sul disco).
Per effettuare queste copie, FreeFileSync ci fornisce un buon aiuto.

Grazie ad una interfaccia semplice e piuttosto immediata, ci permette di sincronizzare i dati di piu’ cartelle senza troppo sbattimento. In questo senso, si tratta di un software piu’ indicato per il disaster recovery che per un vero e proprio backup (non effettua multiple copie delle versioni piu’ vecchie); ma il suo lavoro lo fa bene.

Si tratta di elencare tutti i folder che vogliamo sincronizzare, fornendo sia il path sorgente che quello destinazione, e scegliere in che modo la sincronizzazione debba avvenire (monodirezionale o in base alla data di editing del file).

Le funzionalita’ sono piuttosto limitate (anche se e’ presente l’opzione per lo storage su cloud e riconosce le risorse di rete), ma alla fine quello che si prescrive di fare FreeFileSync e’ la semplice sincronizzazione di due cartelle, nulla di piu’; il programma e’ utilissimo pero’ quando volete fare la copia speculare di cartelle mastodontiche (per esempio la vostra collezione di film o di MP3). La prima sincronizzazione prendera’ molto (a seconda del vostro hardware potete considerare 12 ore per 5 TB di dati), ma in seguito i tempi si ridurranno fortemente, dovendo aggiornare solo le differenze.

La cosa ottima del programma e’ che non utilizza nativamente alcun tipo di compressione (ancora una volta, non e’ un vero software di backup) e questo concede di raggiungere immediatamente il file da ripristinare, anche attraverso l’Esplora Risorse del sistema operativo. Di contro, lo spazio occupato e’ esattamente lo stesso dei dati da salvaguardare; tenetene conto quando preparate la vostra soluzione di DR casalinga.

Mi trovo molto bene ad usare FreeFileSync, che e’ diventato il mio software di riferimento per il DR.
Il file di installazione e’ scaricabile sul sito di riferimento: www.freefilesync.com; e’ totalmente gratuito e non ha funzionalita’ bloccate dietro un pagamento, ne tantomeno ci sono pubblicita’ nascoste. Lo sviluppatore suggerisce di versare una piccola donazione, ed in cuor mio mi sembra un giusto e doveroso riconoscimento a chi ha realizzato un software tanto utile che viene costantemente aggiornato.

Una nota: se cercate qualcosa di piu’ adatto ad un backup classico, restate sintonizzati; a breve la recensione del nostro programma di riferimento, Cobian.

 

ban49