Sword Art Online è un lavoro diviso a metà; le prime 14 puntate potevano vivere da sole, mentre le restanti 11 sono un’aggiunta che quasi sminuisce la perfezione del lavoro fatto.

 

 

SAO, o Sword Art Online, è una serie anime tratta da una grafic novel giapponese; le sue caratteristiche principali sono quelle di fondere il racconto inchiostrato, o rielaborato per la TV, con il mondo dei videogiochi e le prime realtà virtuali MMORPG (Multiplayer Online Role-Playing Game).

La fantasia galoppa sin dalle prime immagini della realtà virtuale di SAO, interi mondi da scoprire e conquistare suddivisi in livelli di difficoltà crescente; una vera manna per gli appassionati di giochi di ruolo, ma anche per tutti coloro che spalancano le porte all’esperienza simulata di un nuovo modo di interagire con le cose.

L’utilizzo di un casco che permette la connessione direttamente con il cervello, senza dover usare i nostri sensi in modo diretto, rende l’esperienza in SAO unica e impressionante. Ovviamente, il mondo di SAO è ben distante dalle nostre attuali capacità tecniche sia in termini di software sia di hardware, ma ci lascia intravedere qualcosa di meraviglioso per il futuro dei videogiochi in realtà virtuale.

Tutto questo è molto bello se non fosse che, tutti coloro che si sono connessi, scoprono di essere intrappolati in un mondo virtuale; il creatore di SAO ha programmato tutto per far disconnettere i giocatori solo dopo che il gioco arriverà alla sua conclusione, fin su alla vetta più alta della torre composta da cento livelli. Tutti sono avvisati, l’azzeramento dei punti vita e qualsiasi interferenza dall’esterno causeranno la morte dei giocatori tramite scossa elettrica direttamente nel cervello. Questa è una trappola ben congeniata, un labirinto per cavie in cui il folle creatore del gioco ha imprigionato migliaia di persone.

 

 

Kirito e Asuna sono i nostri protagonisti: il primo, che è il vero fulcro della storia, è un solitario guerriero che è stato beta tester del gioco prima che divenisse una trappola mortale; la seconda è una ragazza pronta a completare il gioco per salvare più vite possibili. Le storie che sono narrate nei primi quattordici episodi sono fantastiche, copriranno un arco di ben due anni di vita, in cui molti dei giocatori troveranno una fine davvero orribile per mano dei mostri o peggio.

I nostri protagonisti s’incontreranno e si separeranno diverse volte fino ad innamorarsi e provare a vivere una vita insieme all’interno della realtà virtuale; ma alla fine i sogni sono destinati a concludersi ed il gioco deve essere completato per tornare alla realtà. Kirito e Asuna saranno costretti a tornare a combattere ed affrontare gli ultimi temibili livelli del gioco.

La fine del quattordicesimo episodio è bellissima, ti lascia in sospeso permettendoti di immaginare tutto e l’incontrario di tutto su come andrà a finire la storia tra Kirito e Asuna; io mi sarei fermato lì, ma purtroppo gli autori hanno deciso di andare avanti. Quindi per spiegarvi la mia delusione, sono costretto a dirvi qualcosa di più sugli episodi seguenti; se già vi siete entusiasmati così andate a vedere Sword Art Online, altrimenti continuate a leggere.

ATTENZIONE SPOILER

La conclusione del quattordicesimo episodio ci mostra un Kirito che si risveglia nel mondo reale dopo due anni d’inattività, i capelli lunghi e i muscoli che fanno male, ma il suo pensiero va immediatamente ad Asuna. Purtroppo scopre che lei ed altri trecento giocatori non si sono risvegliati.

Seguendo una segnalazione d’alcuni vecchi amici di SAO, Kirito scopre che Asuna è intrappolata in un MMORPG di nome Alfheim Online (ALO), una versione rivista e corretta di SAO. Il proprietario di ALO, Nobuyuki Sugo, è riuscito ad impedire ad alcuni giocatori di SAO di uscire dal gioco ed ha trasferito i loro avatar direttamente nel suo mondo virtuale, così da poterli usarli come cavie per esperimenti di connessione neurale.

 

 

Asuna è quindi imprigionata in una nuova realtà virtuale, Kirito è costretto ad indossare nuovamente il casco per entrare in ALO e sperimentare una nuova esperienza di gioco. Nel mondo reale, Nobuyuki Sugo, vecchio conoscente della famiglia di Asuna, ed innamorato di lei tempo, ottiene la promessa di matrimonio dal padre di lei, creando ancora più pressione su Kirito che ha quindi poco tempo per trovare e salvare Asuna.

La fine ve la tralascio, anche perchè potete immaginare cosa accadrà, ma questa storia non aggiunge nulla di interessante a quella precedente, SAO ha un suo perché ed è bello da seguire, ALO è un semplice allungo di trama che non ha molto altro da aggiungere.

Il mio voto per SAO è un ricco 9, quello di ALO scende drasticamente a 6, per questo medierò le mie valutazioni in un unico voto finale. Se vi è piaciuto Sword Art Online, vi suggerisco di leggere questi due articoli (Solo Levelling , I Level Up Alone e Skeleton Soldier Couldn't Protect the Dungeon), sono manga Coreani di recente uscita, che basano molto la loro storia sul legame tra videogico e novel.

 
Sword Art Online, 2013
Voto: 7.5

 

ban49