I ladri Dalì, di rosso vestiti, son tornati, ma più violenti di prima.

 

 

La serie spagnola che ha conquistato gli abbonati Netflix ritorna con la sua terza stagione. Le precedenti (Stagione 1 e Stagione 2), ruotavano attorno all’improbabile e ambizioso progetto di entrare nella zecca di stato spagnola, stampare oltre 2 miliardi di euro, e filarsela indisturbati con il bottino.

L’evoluzione di questa serie mi ha lasciato l’amaro in bocca. La prima stagione ha proposto la novità di un colpo alla “Lupin III”, ma gestito dalla “Banda Bassotti”, che unito a pochi ma ben giocati trucchi, ed un paio di imprevisti, hanno fatto salire le aspettative di chi si è approcciato alla visione di questa serie. La seconda stagione si è ingarbugliata; ha visto quasi unicamente come protagonista il Professore con le sue improbabili mosse per far andare bene la rapina. Il finale della seconda stagione è stato carico d'azione ed emozioni, ponendo la scritta "Fine" alla rapina del secolo.

 

 

Gli sceneggiatori della serie si sono dovuti inventare una scusa per riaprire i battenti e proporre una nuova avvincente sfida al gruppo dei Dalì. La giustificazione che ha portato la banda a riunirsi è buona, ma gli eventi che hanno scatenato il tutto sono infantili. Si capisce subito che la serie ha perso qualcosa; sin dalle prime battute, si denota una brutalità che nelle serie precedenti non c’era. Sembra quasi che la violenza sia necessaria per la trama di questa nuova impresa. Anche nelle precedenti stagioni erano presenti le esplosioni, le sparatorie, le ferite, il sangue e la morte; ma la violenza fisica e psicologica che si respira ora, è una cosa ben diversa.

Sono rimasto colpito positivamente da come i responsabili della Casa di Carta, fino alle ultime battute della seconda stagione, sono riusciti a mantenere alta la simpatia per la “Banda Bassotti”. E’ sicuramente facile legarsi a dei ladri che non uccidono e che vogliono essere visti come eroi; aggiungiamoci anche che dalla parte della polizia, ovvero l’antieroe della storia, vi era un personaggio cardine che è rimasto positivo anche quando le cose sono precipitate. Insomma, tutto questo si è perso con la terza stagione. Ho la sensazione che, la brutalità proposta in quest’ultima serie, mi ha fatto perdere parte del piacere di vedere quest'opera. 

 

 

Aspettiamo la quarta stagione per vedere come andrà a finire la storia, ma l’impostazione data fino ad ora non mi lascia ben sperare per il proseguo della serie.

 
La Casa di Carta - Stagione 3, 2019
Voto: 5,5

 

ban49