Giungo con grandi aspettative alla seconda stagione di The Tick, l’attesa sarà valsa la pena?

 

La prima stagione di The Tick mancava di qualcosa, un salto di qualità per spiccare nel panorama dei supereroi, oppure per spiccare in quello delle serie televisive paradossali che si stanno scavando una nicchia nel nostro panorama televisivo.

Sarà che ultimamente ho scritto molte recensioni su serie di supereroi che sono state cancellate, per lo più perché i diritti sono stati acquisiti dalla Disney e quindi tornati a casa Marvel, sarà che la seconda stagione di The Tick mi ha fatto riflettere più di quello che mi sarei aspettato, sarà che finalmente c’è decisamente più interazione tra i personaggi, ma The Tick mi ha convinto a pieni voti.

L’entusiasmo di Arthur mi ha conquistato, il suo modo di vedere il mondo è semplice, ma è perfettamente in linea con la visione positiva di “Eroe” che è nella mia testa; pur affondando le sue radici in una storia assurda, con degli antagonisti che sfiorano il ridicolo, con dei nuovi personaggi che sono una presa in giro costante a tutto quello che un supereroe dovrebbe essere, Arthur è il perfetto prototipo spirituale dell’eroe buono e positivo.

Il nostro protagonista blu, The Tick, è meno comico della prima stagione, ma si mantiene su un binario coerente e costante; il suo modo di fare è perfettamente folle, ma la sua follia ha un che di giusto, come direbbe lui, ha un che di predestinato. Questo suo modo di approcciarsi alle cose gli permette di dettare l’andamento della storia e, quando è il momento, gli permette anche di sterzare bruscamente e rimettere in riga tutti.

Tre personaggi hanno preso la ribalta dalla fine della stagione precedente: Overkill, un agente in fuga dell’agenzia AEGIS, agenzia che mira a creare gruppi di supereroi per difendere la popolazione mondiale da qualsiasi minaccia, la sorella di Arthur, Dot, che comincia ad entrare nel mondo di Arthur e ne rimane invischiata da capo a piedi, e la splendida Miss Lint, un personaggio fantastico che si è ritagliata un buon posto in questa serie e il posto d’onore nella prossima stagione, sempre che la facciano, visto che Amazon ha deciso di non proseguire la programmazione della serie e quindi i produttori sono alla ricerca di una nuova casa per il nostro supereroe blu.

 

 

Sono stato colpito dalla semplicità con cui si possa fare la cosa giusta anche avendo a che fare con assurde e folli creature che fanno tutto fuor che invogliarti ad aiutarle. E’ bello vedere come seguendo le regole, cosa che ultimamente nella vita reale risulta abbastanza impopolare, si possa arrivare ad ottenere dei successi positivi. Il messaggio di semplicità e di bontà che gronda da questa serie è una cosa rara, ultimamente è sempre più difficile trovare una figura positiva che non abbia infranto regole o che non abbia un oscuro e tormentato passato alle spalle. Forse non attrae più il bravo ragazzo alla Superman? Allora fatevi conquistare dal bravo ragazzo Arthur, intorno a lui ruota una buona dose di follia e di assurdità che te lo fa piacere per forza.

Augurando alla combriccola di The Tick di trovare presto una nuova casa per continuare il buon lavoro svolto, concludo consigliando di vedere le due stagioni rilasciate, sono una boccata d’aria nel panorama di pessimismo e oscurità che aleggia nelle trame di film e serie tv odierni.

 
The Tick - Stagione 2, 2019
Voto: 7,5

 

ban49