Ci si deve impegnare un bel po’ per seguire Dark, ma ne vale davvero la pena?

 

La seconda stagione (Dark - Stagione 2 / Dark - Stagione 1) si chiude in modo inimmaginabile, cosa che lascia di stucco come un “barbatrucco”. Poi realizzi che questa è la terza ed ultima stagione e ti scende un rivolo di sudore ghiacciato lungo la schiena. Dark è una serie con tanti pregi ma con due inesorabili difetti: i maledetti nomi tedeschi che sono complicati da masticare e ancora di più da ricordare, e la complicata lentezza con cui la storia è andata avanti per due stagioni. Dark è una serie lenta, fatta di poche parole e tante atmosfere cupe e nefaste. Come diavolo riusciranno gli sceneggiatori a dissipare tutti i dubbi che ci affliggono in una sola dannata stagione di otto puntate?

Ebbene questa domanda è sbagliata! Posso rassicurarvi che, sin dall’inizio, non era intenzione degli sceneggiatori dare una risposta a tutto. Qualcosa doveva rimanere avvolta nel mistero, non perché gli sceneggiatori sono crudeli, ma proprio perché alcune domande non devono per forza avere una risposta. Questa cosa può far storcere il naso o può essere grandemente apprezzata da chi ha ancora la voglia e la forza di sognare. Indubbiamente otto puntate sono poche per risolvere pratiche aperte da almeno due anni, ma la storia principale viene conclusa? Riesce ad appagare i fan che faticosamente sono riusciti ad arrivare alla fine della seconda stagione? Domande complicate hanno bisogno di risposte complicate e per questo conviene fare un passo indietro e ricominciare da dove c’eravamo lasciati.

Preparatevi, perché l’inizio della terza stagione vi apparirà ancora più complesso e complicato di quello che fino ad ora avete visto. E se pensate che, andando avanti, finalmente le cose si semplifichino un po’, mi spiace annunciare che le cose si faranno ancora più intricate e complesse superata la quinta puntata. Ora che vi ho spaventato abbastanza, posso anche darvi il colpo di grazia: il finale è talmente tanto semplice che è incredibilmente stupido! Prima d’inalberarvi, fatemi dire che però è un giusto finale per la serie, anche se non è un degno finale per la storia che c’è stata raccontata. Se non c’avete capito niente, è normale! Dark non è facile da comprendere e questa è la precisa sensazione che vi arriva vedendo la terza stagione ed il suo finale.

 

 

La storia è bella e complessa, con colpi di scena sicuramente apprezzabili. La prima e la seconda stagione ci hanno abituato al ritmo e alla complessa trama di Dark, ci hanno presentato i personaggi e ci hanno svelato che è possibile modificare il futuro agendo sul passato. La storia poteva scappare in miliardi di percorsi differenti, poteva prendere pieghe del tutto inaspettate, ma è stato chiaro, fin dagli albori della seconda stagione, che c’è qualcosa che fa in modo tale da riportare sempre tutto in un loop infinito. Le prime cinque puntate della terza stagione ci raccontano perché esiste questo loop e come mai si continua inesorabilmente a tornare tutte le sante volte nello stesso, pur se non identico, destino apocalittico.

Le ultime tre puntate stringono i lacci del discorso principale e cominciano a condurre la storia verso il suo finale, anche se lo spettatore non se ne rende conto immediatamente. L’impostazione della narrazione rimane identica, si zompa tra un anno ed un altro, ma si deve stare molto attenti, perché spesso non è intuitivo capire la deriva degli eventi e la loro giusta collocazione sequenziale. Il mio suggerimento, poiché ho fatto molta fatica a ricollocare nella giusta sequenza temporale tutto quello che stava avvenendo, è di non farlo. Cercate di capire più che altro quali sono i legami tra i personaggi e quali conseguenze ci saranno nella storia in generale. Il tempo è un fattore di distrazione che gli sceneggiatori sono stati abilissimi ad usare.

Arriva il momento in cui il velo di tutto questo misterioso orizzonte di eventi si lacera e, quando finalmente capisci cosa sta succedendo, t’incazzi! Non puoi farci molto, è fisiologicamente impossibile rimanere impassibili dopo le rivelazioni fatte. I più fumantini tireranno giù anche qualche santo. Per fortuna la cosa dura pochissimo poiché, capire il problema, è solo il primo passo per trovare una soluzione. Ringrazio mia moglie per l’accostamento e vi propongo questa chiave di lettura. La scelta degli autori si può riassumere con la famosa frase di Biascica: “Smarmella tutto!”. Ovvero apri tutte le luci e rendi l’immagine sfocata quel tanto che basta a far perdere il senso dei contorni e rendere tutto nebuloso. Questa è l’immagine che rappresenta più fedelmente la scelta degli autori, tentare di rendere tutto più sfocato per poterci ingannare ancora.

 

 

Qualsiasi finale immaginabile per Dark, non si avvicinerà mai al finale proposto dagli autori; ma la scelta fatta è valida? Questa è una difficilissima domanda cui dare risposta. Dark genera una quantità incredibile di quesiti a cui dare una risposta e prova, in un sol colpo finale, a cancellare la necessità di fare tutte queste domande. Il problema è che le domande ce le siamo già fatte e gradiremmo avere almeno un minimo di materiale per ipotizzare alcune risposte, anche solo per un appagamento personale. Purtroppo questo finale di stagione taglia le gambe a tutto, non ammette repliche, non scende a patti né a compromessi.

Ammetto che durante tutte le stagioni, a più riprese e da più parti, è uscita la frase: “L’inizio è la fine e la fine è l’inizio”, che rappresenta alla perfezione l’andamento ciclico della serie ma anche il suo semplicissimo finale. Un finale che completa l’opera in modo adeguato, ma ammazza del tutto la trama che ci ha appassionato per quasi tre intere stagioni. Sono combattuto. Il mio primo commento al finale è stato alla René Ferretti: “… alla cazzo di cane!”, ma mentre scrivevo l’articolo, ho capito che è solo un modo di vedere il finale. Una reazione a caldo che, anche se pur veritiera, può essere un pelo superficiale. Riflettendo a mente fredda, trovo che la scelta del finale sia degna della serie, ma mi lascia l’amaro in bocca per tutte le trame spezzate che ancora hanno bisogno di una risposta.

Nel complesso la serie mi è piaciuta, anche se è stato faticoso seguirla. Il finale mi ha lasciato l’amaro in bocca e tanti dubbi; non è stata una totale delusione, ma neanche un completo successo.

 

Dark - Stagione 3, 2020
Voto: 6

 

ban49