Cos'hanno in comune la pappa reale, un tasiera musicale e una Fiat 500? Nulla, cosi' come nulla della musica dei Bluvertigo ha i comune con la normalita'. Metallo non Metallo, il secondo lavoro della band piemontese, lascia alle spalle le tonalita' pop-rock di Acidi e Basi per passare alla musica strumentale ed elettronica.

 

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Restando coerenti al precedente lavoro, ci troviamo nuovamente immersi in un ambiente ovattato, privo di dimensionalita'; entriamo, pian piano, nella mente di Morgan, e veniamo a contatto diretto con le sue emozioni, le sue idee, mentre veniamo assaltati da suoni distorti e pieni allo stesso tempo. Mentre sono chiare le contaminazioni dell'elettropop degli anni '80, ad un ascolto piu' attento possiamo notare derivazioni punk e metal in alcune sonorita' proprie dei Bluvertigo. E' il caso di Fuori dal Tempo, la canzone che gli ha portato la notorieta' presso il grande pubblico, o Altre forme di vita, inno alla miopia di un certa casta di scienziati che ritengono la Terra unica culla di vita senziente.

Ancora una volta suono e pensiero vanno di pari passo. E quindi dai momenti di caos si passa a quelli di calma, come per Ebbrezza Totale, che sicuramente ruba il cuore gia' al primo ascolto.

 

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Eppure, nonostante la bella musica e i concetti cosi' particolari, e' un album che non acchiappa, forse proprio perche' e' troppo ragionato, e quindi diventa freddo, distante, a volte quasi distaccato. Se da un lato, brani come quelli gia' descritti riescono ad essere immersivi, c'e' come una sensazione di rimbalzare sulla superficie del CD in molte situazioni.
Con questo non voglio sminuire la validita' di questo lavoro, va pero' ben chiarito che tutto e' tranne che un capolavoro; senza infamia e senza lode, nonostante la maggior cura dedicata al suono ed ai testi, non raggiunge il grado di entusiasmo suscitato da Acidi e Basi.

 

Bluvertigo - Metallo non Metallo, 1997
Voto: 6.5

 

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