Gli Iron Maiden sono un nome, un simbolo per tutto il metal mondiale. Con le loro sonorita' hanno segnato l'inizio di un'epoca che e' tuttora in evoluzione. Con questa recensione, iniziamo un viaggio attraverso tutti i loro lavori in studio; non prenderemo in considerazione i vari Live e tributi, visto il gran numero in circolazione.

 

20031212 ironmaiden

Iron Maiden e' l'album omonimo di esordio. Rispetto ai lavori piu' noti e conosciuti, offre tutt'altro tipo di musica. In effetti, per chi conosce i Maiden per brani tipo Run to the Hills o Fear of the Dark, ci si trova spiazzati.

Partiamo dalla line-up: gia' buona parte dello stupore svanisce quando ci si rende conto che la voce non e' assolutamente quella di Bruce Dikinson, ma del primo cantante del gruppo, Paul Di Anno. Anche Stratton, il chitarrista, verra' poi sostituito da Adrian Smith... ma torniamo al 1980, anno di uscita dell'album. Sebbene ancora poco noti ai piu', gli Iron Maiden escono alla ribalta del rock inglese con un lavoro classicheggiante; infatti per tutta la durata del disco le sonorita' sono quelle del rock alla Led Zeppelin, alla Deep Purple. 

Il brano di apertura, Prowler, e' uno di quelli che preferisco. E' veloce, rapido, incazzato, senza leziosismi. Remember Tomorrow e Running Free, invece, che diventeranno due classici, non li apprezzo affatto. Ovviamente si tratta di gusti personali, ma li trovo davvero troppo "old style", troppo rock classico. E quindi passo oltre.
Phantom Of The Opera e la strumentale Transylvania ci riportano gia' ad un rock piu' duro, ma senza emergere.
Strange World tenta di essere una dolce ballata, e tutto sommato ci riesce, mentre Charlotte the Harlot e' un pezzo che anticipa un tema tipico di molti dei brani futuri degli Iron Maiden: i cambi di ritmi continui. Da questo punto di vista, merita davvero di essere ascoltato.
Iron Maiden, infine, il brano conclusivo dell'album, e' molto valido: e' una reprise stilistica del brano di apertura, e chiude idealmente il disco... oltre che chiuderlo sul serio.

Personalmente non ho trovato eccezionale l'album d'esordio dei Maiden. Ci sono senz'altro buoni spunti, che se rivisti nell'ottica complessiva dei loro lavori permettono di vedere i germi dei futuri loro capolavori, ma in generale si avvicina ai tipici album rock anni '70.
E d'altronde non poteva essere diversamente: in fondo gli album d'esordio sono sempre ancora grezzi e carichi di scorie, di "importazioni" di altri gruppi. E' comunque un cd da tenere se volete la collezione dei lavori degli Iron Maiden.

 

Iron Maiden - Iron Maiden, 1980
Voto: 5.5

 

ban49