“Dopo il primo passo, viene il secondo. Siete pronti per un altro viaggio ad una maggiore profondità?”

 

Benvenuto alla taverna del Sagittario Impennato, cosa posso fare per te? … Certo che lo conosco il vecchio Tobias, ma questa sera non è ancora arrivato. Di solito si presenta poco dopo il tramonto, se lo vuoi aspettare ti posso portare qualcosa di caldo da mangiare? … Bene, arrivo subito con il tuo ordine.

Salve ragazzo, vedo che sei già arrivato ed hai anche già ordinato da mangiare. Bene, bene … ti posso tenere compagnia con un bel boccale di birra scura? … Ehi Giselda, mi porti il solito? … Oggi mi sento particolarmente in vena di raccontare storie e ne ho in mente proprio un’adatta a questa fredda serata di fine inverno. Immagino che tu conosca la ballata della “Terra bruciata”? … Uh! Ma sicuramente non conoscerai la storia della “Discesa fasulla” … Ah! Lo sapevo! Allora ragazzo preparati a conoscere come i Cinque affrontarono la loro prima prova e come si ritrovarono in guai seri.

 

 

Dopo aver recuperato i piani dall’avamposto, i cinque tornarono in città ed in breve tempo si prepararono alla prossima discesa nell’oscurità. Si sentivano decisamente su di giri, giacché erano riusciti ad uscire illesi dopo lo scontro con quella Lilyarch, la leggendaria creatura mezza donna e mezza serpente … Ah, grazie Giselda, mi ci voleva proprio un bel boccale di birra scura … Uh, offri tu ragazzo? … Magnifico! … Alla salute!

Devi sapere che le ballate della “Terra bruciata” sono incomplete; prima di affrontare quell’avventura, il gruppo dei Cinque ebbe a che fare con una prova decisamente scoraggiate. Di fatti non è decantata nelle ballate più conosciute, n’è riportata nelle cronache più famose, ma la prima sfida dopo l’avamposto fu proprio quella della “Discesa fasulla”.

 

 

Il gruppo dei Cinque, dopo aver esaminato accuratamente le carte sottratte all’avamposto, si era preparato a discendere al livello seguente. L’oscurità della “Terra bruciata” … Uh? Ma sì certo, loro credevano di essere giunti proprio lì, ma non era così. Ragazzo, abbi pazienza e segui quello che ti sto per raccontare, così verrai a conoscenza di come gl’inganni dell’oscurità possono celarsi anche dietro ad uno stramaledetto pezzo di carta inchiostrato.

Red Sonja aprì la botola che conduceva a quel piano oscuro, e con nostra immensa soddisfazione, brandiva una bell’ascia a due mani. L’obiettivo era quello di recuperare più informazioni e più oggetti utili alla prossima discesa, quindi era necessario esplorare il più possibile ed il più velocemente possibile.

 

 

Le prime scaramucce con Trogloditi e Orchi sono state abbastanza semplici, nulla d’insormontabile per i Cinque. Il problema venne dopo, quando il gruppo commise l’errore di andare avanti sfilacciandosi per i corridoi. In quel momento cominciò a tirare una bruttissima aria … Uh! Ragazzo, tu sai cosa sono le forze della natura? Sai come l’Oscurità le scatena contro i malcapitati eroi? Ebbene i Cinque dovettero affrontare una battaglia complicata.

Un servo della natura libero come il vento, che era stato incatenato al volere dell’Oscurità, fu sguinzagliato nel corridoio dove i nostri eroi stavano avanzando. Questo fu il primo incontro tra i Cinque e l’elementale dell’aria; e fu quasi subito una disfatta. “Mall” e Sibyl furono subito sbattuti contro le pareti del corridoio e si ripresero a fatica da quest’attacco tempestoso … Uh? Che fine hanno fatto gli altri? Eh, Ragazzo! La mia gola si è seccata, ho bisogno di un attimo per sciogliere l’arsura … Oh! Ben gentile! Accetto volentieri un altro boccale!

 

 

Dove eravamo? … Ah, si! Volevi sapere degl’altri. Garet Jax e Red Sonja si erano ritrovati faccia a faccia con un diretto Agente dell’Oscurità, l’infido Nano Thorkhaz, chiamato anche lo sbudellatole. La lotta con lo sbudellatole fu ardua, ma alla fine i nostri due eroi riuscirono nell’impresa di porre fine alla sua esistenza, ma solo dopo che Thorkhaz aveva richiamato a se un gruppo di Goblin arcieri.

Il mago Greyus non si sentiva tranquillo, qualcosa sembrava non tornare, stava riscontrando troppe piccole anomalie in quella cartina che avevano trovato nell’avamposto. Nella mente del mago aveva cominciato a farsi strada una strana idea, ma prima di esporla al resto del gruppo, doveva averne assolutamente conferma, quindi decise che, alla prima occasione, avrebbe tentato un rituale rischioso ma che poteva anche salvare tutti da un’orribile fine.

 

 

Finalmente riuniti, i cinque fronteggiarono e sconfissero l’Elementale dell’Aria ed il gruppo di Goblin. La vittoria portò al gruppo due mitiche armi che il nostro Greyus avrebbe ribattezzato: “Archi de foco!”, ma queste sono le solite fantasie dei racconti di paese … Uh! Ragazzo, tu sai che non tutte le armi descritte nelle cronache corrispondono alla verità? Ebbene solo alcune armi e armature hanno davvero un grande potere in mano agli Eroi. In questo caso i Cinque non si sono potuti lamentare più di tanto, hanno rinvenuto ben due artefatti dai poteri molto particolari. Purtroppo, l’uso degli artefatti è precluso a molti eroi, ma in casi particolari, quando la divinità che li ha benedetti decide che l’eroe n’è degno, essi si attivano rivelando tutta la loro potenza, ma di questo te ne parlerò al momento opportuno.

Greyus aveva raccolto alcuni elementi per effettuare il rituale, ma non era riuscito a trovare una fonte magica di fuoco che potesse attivare la magia; la fortuna volle che, richiamati dalla confusione della battaglia con l’agente, una pattuglia di Goblin combattenti si era ritirata velocemente facendo scattare il meccanismo di una gabbia e liberando un mastino infernale. La creatura fatta di fuoco e fiamme si era subito messa alla caccia degl’intrusi che, come sempre accade in questi momenti, erano alle prese con qualcos’altro. Nani forgiatori e un mastino infernale, quasi il caso di dire che erano tra il martello e la brace … Eh, eh, eh!

 

 

Stranamente, la battaglia con i nani e il mastino fu rapida ed indolore, concedendo a Greyus tutti gli elementi per effettuare il rituale. Mentre il nostro sapiente mago lanciava gli incantesimi necessari, il gruppo dei cinque aveva raggiunto la pattuglia di Goblin che si era unita ad una di Ratling per fronteggiare l’avanzata dei Cinque. Le lame cozzarono e le frecce volarono, le magie rimbalzarono e le mazze rotearono. Ragazzo, doveva essere stato proprio un bellissimo spettacolo!

Greyus completò il rituale. Come aveva sospettato, quella non era la zona delle “Terre bruciate” anche se assomigliava tantissimo al luogo dove dovevano andare. L’illusione che avvolgeva la mappa in mano a Greyus era scomparsa e rivelava una doppia zona. Quella dove erano i nostri eroi, era un vicolo cieco.

 

 

Purtroppo l’informazione era arrivata tardi e l’ultima porta, o per meglio dire la prota della “Discesa fasulla”, era stata aperta. Nani, orchi e reptiliani erano pronti ad aggredire il gruppo dei Cinque come un mare in piena. Era inutile proseguire in quello scontro senza senso, poiché il loro obiettivo non era in quella stanza. Per cui i Cinque si ritirarono, faticando non poco a tenere a bada quella marea di mostri.

Uh! … Ragazzo, è venuto il tempo che metta a riposo le mie vecchie ossa. Come sempre ti ringrazio per avermi offerto una buona bevuta e spero di rivederti il prossimo giorno di festa per raccontarti i misteri dietro la famosa discesa delle “Terre bruciate”!

 

ban49