Ecco alcune delle letture che mi accompagneranno durante le festività.

 

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Da procrastinatore seriale quale sono, ho accumulato nell'ultimo periodo un certo numero di libri che rimando da troppo. Ora è giunta la resa dei conti e dedicherò quel poco di tempo libero che mi spetta in queste festività per terminare, o quanto meno iniziare, diverse letture. Eccone alcune:

 

1 - Il sergente nella neve, Mario Rigoni Stern

 

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Il sergente nella neve è una pietra miliare tra la memorialistica dei sopravvissuti alla ritirata di Russia. L’autore racconta dal suo punto di vista, quale sotto-ufficiale alpino, senza risparmiare nessun dettaglio della lunga marcia: dove anche il più forte soccombe e le fatiche e le sofferenze sono così profonde da far perdere la ragione e la propria umanità.

 

2 - I proscritti, Ernst Von Salomon

 

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Con I proscritti possiamo comprendere cosa mosse un’intera generazione di giovani a riprendere le armi al termine della Grande Guerra, generando la più grande escalation di violenza politica del ‘900. L’autore descrive la sua esperienza personale nelle file dei Freikorps, temuta organizzazione paramilitare nazionalista tedesca, ed evolve sino a diventare un vero e proprio manifesto per ribelli in lotta.

 

3 - La pelle, Curzio Malaparte

 

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La pelle è probabilmente il libro più noto di Malaparte. Descrive la vita terribile nella Napoli del ‘44 devastata dalla guerra e dei napoletani piegati e corrotti dai loro Liberatori. Vivere a Napoli ora significa sopravvivere e sopravvivere significa cedere se stessi, i propri figli e tutto ciò che è caro. Al limite tra la realtà e la finzione è una lettura estremamente cruda e difficile da digerire.

 

4 - Tecnica della sconfitta, Franco Bandini

 

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Tecnica della sconfitta è un'opera fondamentale per comprendere meglio le cause e i colpevoli della vergognosa disfatta italiana nella seconda guerra mondiale. Un libro pesantemente criticato negli anni per la visione controcorrente della storia esposta dall'autore, ma che dopo cinquanta anni mantiene la sua validità grazie alla ricchezza di dati e informazioni raccolte.

 

5 – Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati

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Ne Il deserto dei Tartari un giovanissimo ufficiale viene assegnato di stanza alla fortezza Bastiani, un luogo dai caratteri apparentemente innaturali: la vita lì è immobile, tutti i giorni passano nella stessa esasperante maniera per via della rigidissima routine, ma il tempo avanza inesorabile e i giorni passano uno dopo l’altro sino a perderne il controllo. Se già questo non bastasse a logorare lo spirito, vi è inoltre l'esasperante attesa di un nemico che nessuno ha mai visto e che tutti aspettano nella speranza di ottenere il proprio breve momento di gloria.

 

In sintesi delle letture non adatte a tutti e che probabilmente mi terranno impegnato anche dopo le feste, e se consideriamo i nuovi arrivi sotto l'albero magari anche dopo Febbraio o Marzo o anche Aprile o...

 

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