Il 4 Maggio del '98 tre persone muoiono a colpi di pistola negli appartamenti delle Guardie Svizzere. Movente passionale, come sostiene il Vaticano, o altro?

 

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Bugie di Sangue in Vaticano e' un libro scritto da Discepoli di Verita', uno degli pseudonimi dietro i quali la Kaos Edizioni, impegnata nelle pubblicazioni di inchieste ed approfondimenti, nasconde autori che necessitano rimanere anonimi. In questo caso, gli autori chiariscono subito la loro posizione: dietro la morte violenta di Cedric Tornay (Guardia Svizzera) Alois Estermann (neo comandante delle Guardie Svizzere) e di Gladys Meza Romero (moglie di quest'ultimo) la spiegazione data immediatamente dal Vaticano, quella dell'omicidio passionale a sfondo omosessuale da parte di Tornay, non regge assolutamente. Per loro i motivi sono ben altri.

La prima parte del libro e' dedicata alla ricostruzione dei fatti, all'inchiesta oggettivamente lacunosa da parte del Vaticano, ed al documento finale fortemente censurato consegnato alla stampa dagli investigatori e che si plasma sulle affermazioni di Joaquin Navarro Valls, portavoce del Papa, rilasciate immediatamente dopo il triplice omicidio. Questa sezione e' inizialmente molto equilibrata, salvo poi parzialmente scadere anche in notazioni piuttosto gratuite nel commento al documento ufficiale.
Segue una seconda parte molto interessante dedicata ai giochi di potere che avvenivano in Vaticano in quegli anni tra la fazione Massonica e quella dell'Opus Dei e gli strani movimenti economici legate alle banche e alle fondazioni del Vaticano e dell'Opus Dei. Qui si svelano manovre, legami e strutture segrete utili non alla religiosita' del Vaticano ma esclusivamente alla creazione di lobby di potere.
La terza parte, fin troppo breve, e' dedicata alla persona di Cedric Tornay e alla supposizione di come si sarebbero effettivamente svolti i fatti nella notte del 4 Maggio 1998.

Bugie di Sangue in Vaticano e' un libro discretamente scritto, e nonostante alcuni passaggi non siano chiarissimi (probabilmente gli autori danno troppo per scontata, talvolta, la conoscenza di alcuni organi interni al Vaticano) si legge facilmente e sa appassionare. Ha il merito di svelare al lettore molti retroscena oscuri e difficilmente menzionati dai media, e riesce a farlo con una discreta chiarezza. I temi introdotti avrebbero meritato un maggiore approfondimento, ma oggettivamente non sarebbero stati centrati sullo scopo del libro: quello di capire cio' che successe quella notte di Primavera del '98.

Leggendolo, non ho potuto ripensare all'ottimo Storie di Alti Prelati e Gangster Romani, di Rita di Giovacchino; un libro eccezionale che occorrerebbe riscoprire.

Bugie di Sangue in Vaticano e' un buon testo, che merita di esser letto nonostante alcune sue pecche, e che ci dona uno sguardo su vicende torbide di cui troppo poco si parla.

 

Bugie di Sangue in Vaticano, 1999
Voto: 7

 

ban49