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World War Z

in Libri
di Andrea Morsani
Creato: 14 Novembre 2011
La mia malsana passione per le storie di zombi è arcinota a chi ha la sfortuna di conoscermi di persona. Credo di aver visto più o meno tutti i film di morti viventi realizzati negli ultimi 30 anni (almeno quelli dove il sangue non è palesemente succo di pomodoro); ora che la materia prima scarseggia, è il tempo dei libri.

 

World War Z è frutto dell'opera di Max Brooks, figlio proprio di quel Mel Brooks che ci ha regalato perle del calibro di Frankenstein Jr. e Balle Spaziali. Da tale padre doveva discendere tale figlio, che, già autore del Manuale per Sopravvivere agli Zombi, ha realizzato un romanzo scritto sotto forma di testimonianze dirette, quasi a formare un libro d'inchiesta, piuttosto che un classico racconto d'azione, grida e sbudellamenti.

 

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Ecco quindi dipanarsi la vicenda, raccontata con la voce dei sopravvissuti, intervistati dopo la fine dell'apocalisse. Sebbene il senso claustrofobico tipico dei film in cui gli umani sono costantemente sulla difensiva qui manchi in buona parte, l'attenzione e l'interesse rimane vivo grazie ad una spiegazione più ad ampio respiro, che include gli stratagemmi utilizzati per salvare il salvabile ed organizzare una controffensiva efficace.

E' un libro che non si basa su colpi di scena o azione frenetica; piuttosto, è il tono compassato e lento, rassegnato, stanco dei narratori che getta una cupa ombra sulla storia. Si è presi dal racconto, che, grazie anche allo stile fluido e diretto, scorre via rapidamente. Ecco, se una pecca esiste è che forse il libro poteva essere più "cicciotto", includere molte più testimonianze e racconti dalle zone di guerra; a volte invece i vari momenti storici si susseguono forse fin troppo velocemente, e non si ha nemmeno il tempo di assaporarli, di entrare appieno nel momento, nella situazione, che già si è trascinati altrove nella sequenza temporale.

Mi sento di consigliare questo scritto a tutti gli amanti dell'horror e degli zombi; invece per chi si avvicina casualmente a queste tematiche il modo in cui il libro è scritto potrebbe forse mancare d'appeal.

 

World War Z, 2006.

Voto: 7