Una storia particolarissima, che ti coinvolge emotivamente e ti rapisce graficamente.

 

Seppia e nero, questa è la scelta cromatica che vive nelle tavole di Pandemonium. Tutto il manga sarà presentato in questo modo, con molto nero usato per creare quell’atmosfera “dark” che abbraccia tutta la storia. Ammetto che sono rimasto particolarmente sorpreso e affascinato dall’uso di questo contrasto così estraneo al mondo dei manga, ma mi è decisamente piaciuto. Adoro la scelta di utilizzare pagine interamente nere in cui risalta il colore seppia.

La scelta cromatica con cui accompagnare le tavole di quest’opera non è la sola ad essere particolare. Lo stile grafico è particolarmente interessante. Uno stile graffiante, quasi grottesco avvolge l’atmosfera sicuramente oscura di queste tavole. Pandemonium assesta velocemente due colpi decisi, che allontanano l’opera dal più classico stile manga giapponese, pur mantenendo una chiara ispirazione nipponica nella scelta di rappresentare i personaggi come animali antropomorfi. Mi ricorda Beastars che ho recensito qualche tempo fa.

 

 

L’inizio della storia è molto d’impatto. Il nostro protagonista, stremato dalla dura marcia, vacilla sotto il peso di una pesante e curiosa cassa che porta legata sulla schiena. La cassa è quasi più grande Zipher, questo è il nome del nostro protagonista dalle fattezze di un volpino, e così pesante da farlo cadere, ma la volontà di continuare è più forte di tutto e tutti, tanto da sussurrare incoraggiamenti ad andare avanti mentre la lucidità comincia a venire meno. Cosa ci sarà nella cassa? Dove deve andare Zipher? La storia inizia subito con un mistero e con la visione di un ricordo proprio mentre il nostro protagonista perde conoscenza.

La storia si sviluppa partendo da leggende e dicerie che portano il nostro protagonista ad iniziare un viaggio della speranza. Sarà in grado di trovare quello che cerca? La storia prenderà delle strane svolte che mineranno seriamente la determinazione di Zipher, tanto da farlo tentennare e mettere in discussione tutte le sue convinzioni. Spesso le leggende e le dicerie hanno un fondo di verità, ma spesso sono semplicemente mal interpretate. Zipher dovrà cimentarsi nel capire cosa si cela realmente dietro questo velo di mistero che avvolge la sua destinazione.

Durante la sua avventura, che dura appena dodici capitoli, Zipher incontrerà tante persone differenti, ognuna con i propri segreti, i propri demoni interiori e le proprie paure. Inevitabilmente nasceranno contrasti ed incomprensioni, ma anche amicizie e simpatie. In fin dei conti però questa è una storia basata sull’amore, un sentimento che ha portato Zipher in un turbine di eventi che sfuggono alla sua stessa comprensione, ma che alla fine riporteranno il nostro protagonista a trovare l’amore in un modo che neanche lui avrebbe potuto immaginare.

 

 

Il finale della storia è potente, non ti aspetteresti mai una conclusione così bella e delicata dopo gli accadimenti che sono stati raccontati. La scelta finale di Zipher è inimmaginabile, tanto da portare una nuova luce in un mondo di tenebre ed isolamento. Dire che questa è solo una storia d’amore tra due persone è molto riduttivo, questa è una storia d’amore verso un mondo avvolto in dicerie, leggende e menzogne.

Ho adorato Pandemonium, anche se per gran parte del racconto non sono riuscito a capire dove effettivamente la storia mi stesse conducendo; questo però è solo ed unicamente una nota positiva. Scoprire passo passo i segreti e le verità nascoste che si celano sotto lo strato di silenzio e di mistero che questa storia propone, è emotivamente molto coinvolgenti, ma i segreti e le bugie creano delle strutture a cipolla che vanno sbucciate strato dopo strato, come succede in Pandemonium. Dodici capitoli sono davvero alla portata di tutti, non ci s’impiega poi moltissimo a leggerli e ad innamorarsi di quest’opera. Se sono riuscito ad incuriosirvi, basta cercare su internet qualche informazione in più, perché questo lavoro non è stato ancora pubblicato ufficialmente in Italia.

 

Pandemonium: Majutsushi no Mura, 2013-2014
Voto: 8

 

ban49