Se questo gioco avesse avuto microtransazioni e DLC sarebbe stato il compendio del peggio che i titoloni spinti dai publisher senza scrupoli possono presentare.

 

20190405 homefront1

 

Homefront e’ uno di quei giochi che irrita e che suscita antipatia; non tanto per qualche dinamica poco azzeccata (e ce ne sono), quanto per il fatto di pretendere di presentarsi come un giocone, a partire dal prezzo e dalla campagna pubblicitaria, e poi rivelarsi un vero calcio in faccia ai giocatori.

Nato sulla scia dei vari Gears of War e Call of Duty (quelli moderni), punta tutto su di una grafica che tende alla spettacolarizzazione scenica e ad un'azione che vuole essere adrenalinica ma che risulta essere solo frenetica ed a volte caotica. Lungo tutta la criminalmente breve campagna (4 ore, dico, ma stiamo scherzando???) saremo costretti, bene o male, a muoverci costantemente, dovendo obbligatoriamente seguire i nostri compagni di squadra a cui non interessa farci esplorare i dintorni - magari per risparmiare sulla costruzione della mappa - forzandoci quindi dentro un “tunnel invisibile” che ci preclude ogni liberta’ di movimento. E’ uno di quei giochi d’azione in puoi andare avanti solo e soltanto come previsto dal passaggio obbligato, che ti costringe ad attaccare una volta frontalmente, una volta spostandoti cinque metri di lato, una volta facendo 500 metri allo scoperto senza che nessuno dei nemici si accorga di te perche’ cosi’ e’ previsto; basta seguire le istruzioni e muoversi quando detto.

 

20190405 homefront2

 

E’ uno di quei giochi in cui i nemici continuano ad arrivare scavalcando muri o uscendo da porte che tu non puoi attraversare, almeno fino a che non raggiungi un punto del percorso che disattivi questi continui respawn; e quindi potresti restare sul posto a svuotare i caricatori sempre sullo stesso nemico che continua a uscire sempre dal solito posto e che continua a fare sempre lo stesso movimento.

E’ un gioco in cui i fucili non hanno quasi alcun rinculo, e si muore solo e soltanto dopo essere stati colpiti ripetutamente e non ci si e’ nascosti dietro un riparo a riprendere fiato, che la salute si rigenera da sola come nei peggiori giochi d’azione. E’ uno di quei giochi in cui i nemici seguono degli script ben precisi e quindi o e’ troppo facile o e’ frustrante per la difficolta’.

 

20190405 homefront2

 

E tutto questo e’ un peccato, perche’ la storia di fondo e’ molto interessante: dopo una crisi petrolifera gli USA perdono il predominio del mondo, e nel corso di qualche decennio le Coree dopo essersi unite diventano una potenza militare talmente forte da poter invadere gli Stati Uniti. Da questo punto ci sono parecchi rimandi ad Alba Rossa, il film degli anni ’80 recensito su queste pagine non molto tempo fa, ed il cui ruolo dei protagonisti e’ il nostro stesso in questo gioco: quello di far parte della resistenza e combattere gli invasori con azioni di guerriglia.

Pero’ qui sembra di trovarsi di fronte ad un piccolo gruppo di supereroi che annientano stuoli di mentecatti, invece di impersonare gente improvvisata che attacca un esercito d’invasione pesantemente armato e bene organizzato. Insomma quello che facciamo spesso e’ poco credibile, anche se lo potrebbe essere il contesto; gli scontri a fuoco sono per lo meno discretamente realizzati, anche se non trasmettono quasi nessuna emozione - il che e’ strano per un FPS.

 

20190405 homefront4

 

Il gioco manca di cuore, di passione e di onesta’ verso i giocatori. Come detto la campagna si completa in appena 4 ore, una cosa inaccettabile e che non dovrebbe essere permessa. Una volta le chiamavo bieche operazioni commerciali, oggi non saprei; fatto sta che all’uscita Homefront costava la bellezza di 60 euro, una cosa completamente folle e priva di senso se non quello di far cassa sulla pelle dei giocatori. Io ci ho messo le mani sopra grazie al fatto che e’ stato regalato per qualche giorno nel mese di Dicembre 2017, e pur avendo letto che fosse un gioco un po’ monco lo volevo provare.

E capiamoci, il gioco tecnicamente non e’ brutto nel senso piu’ tradizionale del termine. E’ piu’ vuoto, stupido e piatto che altro; e’ come mangiare una patata lessa scondita ed ancora bagnata d’acqua: non sa di nulla e non trasmette nessuna sensazione. Poi c’e’ che non tutti i tasti sono rimappabili o anche solo indicati (vorrei ancora capire come si usa il lanciagranate), c’e’ che mancano una buona parte delle opzioni video che si trovano in qualunque altro gioco; c’e’ che vedi i tuoi compagni subissati di colpi di mitragliatrice non morire mai perche’ non e’ previsto, ma questo alla fine e’ anche il meno. E’ che proprio pagare cosi’ tanto per un gioco cosi’ breve (e realizzato in modo discutibile) dovrebbe essere illegale e oggetto di denuncia.

 

20190405 homefront5

 

Homefront e’ un titolo che non merita assolutamente di essere comprato a nessun prezzo, e se giocarlo ottenendolo tramite altri mezzi non vi dira’ di aver buttato quattro ore della vostra vita nel cesso, di certo non aggiunge nulla alla vostra esperienza di videogiocatori.

 

Homefront, 2011
Voto: 3 (sarebbe stato 5 se avesse avuto una lunghezza almeno tripla)

 

ban49