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Metro 2033

di Andrea Morsani
Creato: 05 Novembre 2018

Proiettili e ombre nella metropolitana di una Mosca nuclearizzata ed ostile.

 

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Metro 2033 e' un buon romanzo di fantascienza che abbiamo recensito qualche anno fa sulla Tana. Grazie al successo ottenuto, l'autore Dmitrij Gluchovskij ha rapidamente scritto un seguito, e poco dopo entrambi i romanzi sono stati riadattati in versione videoludica.

Il videogioco di Metro 2033 riprende piuttosto fedelmente l'ambientazione del libro, ma fin da subito la storia prende una piega sensibilmente differente. Se infatti il romanzo e' incentrato sulla descrizione e sugli aspetti psichici del protagonista, il videogioco utilizza un approccio orientato all'azione ed all'adrenalina: si tratta di un FPS puro, privo di influenze RPG od open world, dove seguiremo un percorso ben definito e gli incontri sono mostrati con una sequenza animata o inizialmente scriptati.

 

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L'ambientazione, per chi non la conoscesse, e' quella di una Mosca distrutta e nuclearizzata dopo un conflitto atomico. Pochi esseri umani resistono allo scontro quotidiano con la morte, asserragliati nei tunnel della metropolitana, divisi in gruppi e fazioni costantemente in lotta fra loro e con i mutanti che hanno conquistato la superficie e che assediano gli ingressi alle stazioni. Ancora una volta e' innegabilmente riscontrabile l'influenza di Stalker, per lo meno per lo stile grafico, per la presenza di mutanti e per l'atmosfera postapocalittica.

Lo studio di sviluppo e' stato bravissimo a riprodurre fedelmente il mondo di Metro 2033, facendoci calare in una atmosfera cupa e claustrofobica, scura e sfocata; saremo costantemente pervasi da un senso di inadeguatezza, restando sempre un passo indietro alla situazione. Che poi, in realta', si tratta di un artificio narrativo: le sequenze e le situazioni scorrono via artatamente rapide, tanto che non potremo esplorare piu' di tanto (ed e' spesso un peccato, specialmente in superficie) e non saremo mai realmente a corto di munizioni (cosa che invece nel romanzo e' un vero problema). Siamo sulla falsariga dei Call Of Duty e dei Battlefield, dove il giocatore e' fastidiosamente forzato a proseguire costantemente, senza prendere fiato ne' avere la possibilita' di capire appieno cosa stia succedendo; in Metro 2033 il senso di ansia che ne consegue e' presente ma piu' che gestibile.

 

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Gli scontri a fuoco sono il fulcro di questo gioco, e la resa e' decisamente buona. Le armi non sono moltissime, ma hanno una loro personalita' grazie al loro essere state artigianalmente ricostruite, e quindi particolari nella forma e nel funzionamento. I nemici non sono eccezionali (di aggiramenti verso la mia posizione non ne ricordo) ma forniscono una discreta sfida all'aperto o in massa. La presenza di alcuni compagni, a seconda del momento della storia, e' peraltro fondamentale e vi trarra' fuori dalle peggiori situazioni in cui potreste cacciarvi. In effetti morire non e' molto frequente ai livelli medi, ed il solito incremento di salute dei nemici all'aumentare la difficolta' non ne migliora le tattiche di combattimento.

La grafica e' ottima, in linea con l'ambientazione; ben realizzata, piena di dettagli, viva e interessante. Volendo essere cattivi, e' addirittura troppo colorata per un mondo nuclearizzato e per la vita sottoterra; ma veramente ci vogliamo porre questo problema?
Il comparto sonoro non regala particolari meraviglie, ma svolge adeguatamente il suo compito.

 

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Il gioco e' appena sufficientemente longevo, 15 ore nel mio caso; non tantissime, oggettivamente, ma accettabili se prendete il gioco in saldo (che poi e' la raccomandazione che faccio sempre). E' peraltro un peccato, perche' gli scontri piu' interessanti e i momenti in cui l'adrenalina scorre piu' forte sono tutti raggruppati nelle ultime ore di gioco; la sensazione che si arrivi troppo presto alla conclusione e' oggettivamente presente. Da questo punto le analogie con Hard Reset sono molte.
Altro punto a sfavore, il fatto che passati determinati punti non e’ possibile tornare indietro; e non per oggettivi impedimenti tipo un muro troppo alto  o un condotto crollato: semplicemente la porta che abbiamo appena utilizzato non e’ piu’ apribile. Si tratta di scelte di gameplay molto discutibili, che forzano situazioni che non avrebbero motivo di esistere.

 

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Metro 2033 e' un buon gioco, che merita il vostro tempo. Forse e' un po' troppo cinematografico per i miei gusti, ma se cercate un FPS che non impegni troppo il cervello, questo gioco puo' fare per voi.

 

Metro 2033, 2010

Voto: 7

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