Finalmente una fiera senza troppi fronzoli; giochi da vedere, provare e comprare, il tutto senza masnade di cosplayer e ragazzini schiamazzanti.

 

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Il gioco da tavolo e’ roba da grandi, c’e’ poco da fare; e’ per questo che solo negli ultimi anni ho trovato una cerchia di appassionati con cui poter condividere questa passione che ho fin da bimbo.
Gli innumerevoli titoli presenti sul mercato saturano praticamente ogni nicchia di mercato, ed a Modena abbiamo trovato esposto ogni tipo di gioco, da quello piu’ semplice a quello piu’ complesso.
Erano presenti tutti i principali marchi del settore, ognuno con annessi tavoli e dimostratori disponibili a spiegare ed a dar la possibilita’ di provare i vari giochi.

 

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Il grosso della fiera era dedicato al gioco da tavolo classico, per amici/famiglie, con giochi di ogni tipo e difficolta’ ma principalmente abbordabili mediamente da chiunque. Tantissimi i titoli presenti, e per provare tutti quelli nella nostra lista non sarebbero bastati i tre giorni della fiera; abbiamo testato gli ottimi Bathroom Rush e Dark Ages, titoli italianissimi nonostante il nome, ed i cui ideatori erano presenti in fiera... e ci abbiamo pure giocato contro, divertendoci moltissimo!

 

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Bravi i ragazzi della Tana dei Goblin: al loro stand hanno messo molti tavoli su cui giocare a giochi presi in prestito da loro. Inoltre hanno selezionato alcune novita', le hanno fatte provare sui loro tavoli, e senza mezze misure hanno esposto chiaramente i pro e i contro di ogni gioco. Cosi' si fa!

 

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Abbiamo anche notato con piacere un’ampia sezione riservata al gioco adulto; quello fatto da wargames storici basati da esagoni e manualoni, da pedine e tavoli di cervelloni pronti a spendere ore sull’attuare una manovra di accerchiamento nelle steppe russe durante la seconda guerra mondiale, o in un assalto di cavalleria napoleonica in campo aperto o ancora a far volare piombo fra tank moderni.

 

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Non mancava un padiglione dedicato alle miniature ed al mondo dei plastici; una impostazione piu’ da “mostra”  che qualcosa da giocare in prima persona; peccato, perche’ le battaglie storiche giocate con le miniature sono appaganti anche dal punto di vista visivo. In questo sottosettore mi aspettavo di piu’; presente una appena sufficiente offerta commerciale, lacunosa quella dedicata al test dei giochi.

 

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Piacevolmente abbiamo visitato la sezione dedicata ai piu’ piccoli, con giochi semplici da imparare che possa avvicinare i piccoli al mondo dei giochi da tavolo e far loro lavorare le cervella. A farla da padrone i giochi in legno o comunque principalmente tattili; ed e’ stato bello vedere tanti frugoletti seduti composti a giocare e divertirsi con i giochi da tavolo.

 

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Era presente anche una nutrita sezione per giocatori di ruolo, con novita’, regolamenti e tavoli su cui giocare, sia in gruppi pre-formati che con altri giocatori trovati sul posto, con Master messi a disposizione dagli standisti.

Per ognuna di queste sezioni erano presenti numerosi standisti non ufficiali, di negozi che hanno portato il loro magazzino ed applicato forti sconti alle scatole in giacenza. Ho addirittura avuto modo di rivedere i vecchi wargames della International Team o le scatole rosse e blu di Dungeons & Dragons!

 

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Ai margini dei capannoni principali c’era anche una sparuta rappresentanza di giocatori di ruolo dal vivo e cosplayer, che giustamente hanno ricoperto un ruolo molto marginale. Per queste attivita’ ci sono fiere piu’ indicate (tipo il concomitante Romics), con una platea piu’ giovane ed adatta.

Unica nota negativa, l’inutile necessita’ di una casa editrice italiana di Milano di buttarla sul politico anche nei giochi (e bastaaaa!!!!) con una mezza sala riservata ai loro dimostratori che indossavano ridicoli mantelli rosa con evidenti rivendicazioni sessuali. Sembra che il lavaggio del cervello debba arrivare anche qui...

Da Modena Play siamo andati via soddisfatti; forse avremmo voluto riservarci piu’ tempo per giocare, ma non si puo’ avere tutto. E meno male, dice il mio portafoglio: gia’ cosi’ non ci siamo regolati con gli acquisti. Mettiamola cosi’: materiale nuovo per le nostre prossime recensioni!

 

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