Nel passaggio dal libro al film The Martian perde tantissimo, ma alla fine e’ una pellicola che si lascia vedere.

 

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Ho recensito quattro anni fa L’Uomo di Marte, romanzo dove un astronauta viene lasciato per morto su Marte (tie’ senti che gioco di parole) e se la deve cavare con quanto abbandonato in tutta fretta nella base d’appoggio fino ad un eventuale salvataggio.

Il film non riesce a rimanere all’altezza del libro: tutta la freschezza, le battute, l’ironia disperata del protagonista vengono perdute, cosi’ come quel senso di lunga attesa prima di poter comunicare con la Terra. Intere sezioni del libro vengono sacrificate per restare intorno alle due ore di proiezione; ragione in parte comprensibile, ma il film alla fine risulta un po’ scialbo e molto semplicistico. Mentre nel libro le azioni (e i risultati) del protagonista vengono spiegate con un senso logico, qui tutto sembra facile e scontato. Si perde insomma quel senso di angoscia del racconto originale.

 

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Ridley Scott (Alien, Blade Runner, Black Hawk Down) in cabina di regia fa comunque un buon lavoro per quanto riguarda inquadrature e ritmi; la sua impronta e’ probabilmente cio’ che consente a The Martian di rimanere a galla nonostante la sceneggiatura resa piatta e poco interessante. Matt Damon (L’Uomo della Pioggia, Will Hunting, Salvate il soldato Ryan, Dogma, Green Zone, Contagion, Interstellar e mille altri film degni di nota), d’altra parte, riesce benissimo a ricoprire il ruolo del botanico abbandonato su Marte dai compagni, e sopperisce con la sua simpatia a quanto rimosso dalla sceneggiatura. Accanto a lui troviamo una serie di ottimi attori, come Jessica Chastain (Zero Dark Thirty, Interstellar), Michael Pena (Shooter, Leoni per Agnelli), Sean Bean (Il Signore degli Anelli, Il Trono di Spade), Kate Mara (We Are Marshall, Shooter, Transcendence); il pacchetto comunque non e’ abbastanza valorizzato nel suo insieme, visto che tutto ruota intorno a Matt Damon.

 

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Gli effetti speciali sono di buona fattura e non si notano battute a vuoto, ne’ un abuso ingiustificato (nelle pellicole di genere e’ facile eccedere). La colonna sonora segue fedelmente quanto indicato nel libro, con pezzi storici ma inascoltabili della disco dance anni 70-80.

Fondamentalmente il film non mi ha fatto impazzire, ma non e’ nemmeno brutto. Non regge il confronto col libro, come a molti film succede, ma nemmeno offre qualcosa di sostanzioso per lo spettatore. Buono da vedere una volta, e nulla piu’.

 

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The Martian, 2015
Voto: 6.5

 

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