Un Phoenix fantastico! Peccato che di Joker non ce n’è traccia.

 

Sono partito da casa con un obiettivo ben preciso: quello di vedere il film senza preconcetti. Sono tornato a casa con l’obiettivo ben preciso di non esagerare nel maltrattare questa pellicola; ne sarò capace? Ero dubbioso prima di andare a vedere questo film, tanto che avevo scritto un articolo confrontando i vari Joker intitolato: "Chi è il vero Joker?", e già lì evidenziavo alcuni dubbi in merito al personaggio interpretato da Joaquin.

Un giorno di ordinaria follia è una pellicola del 1993 che racconta la storia di William “Bill” Foster, un uomo a pezzi che vive con la madre e che ha perso il lavoro. Durante una giornata “no”, è aggredito da una banda di teppisti e poi viene coinvolto in una sparatoria … a ma no, scusate, vi sto "spoilerando" il film di Joker usando la trama di un'altro film. In pratica, fino a quel momento, le cose sono in sostanza identiche nei due film. Quindi in questo Joker ci sono cose già viste e sentite, vecchie di oltre trent’anni; ma non finisce qui! Il messaggio di fondo che il film Joker prova a trasmettere è in sostanza il medesimo del film di Joel Schumacher: “Qualsiasi persona può essere Joker (o può impazzire) se ha una giornata storta”.

 

 

Partendo dal presupposto che la storia delle origini di Joker è avvolta nel mistero, andiamo a vedere da che spunto viene fuori questo film, così da capire come mai questo Joker nasce sbagliato. In “The Killing Joke”, un fumetto che ha provato a narrare l’origine del Joker, viene descritto un personaggio diverso. Il nostro protagonista, Arthur, è una persona normale, con una moglie, ed in attesa di un figlio. La moglie è malata e lui prova in tutti i modi leciti a farla curare, ma non c’è verso, la “società” lo abbandona. Così è costretto ad accettare la proposta di due balordi e si fa coinvolgere in una rapina. Poco prima di entrare in azione, gli viene comunicato che la moglie e il figlio sono morti; in questo momento il mondo gli crolla addosso, non ci sono più legami che lo tengono ancorato al mondo. Vorrebbe sganciarsi dalla rapina, ma è ormai troppo tardi. Durante la rapina, inseguito dal Batman, cade in una vasca di sostanze chimiche. Quando rinviene, capisce che neanche la morte lo vuole, ed una risata agghiacciante gli sgorga dalla gola. In questo momento nasce il Joker, abbandonato dalla società e senza più ancore emotive, è libero di vendicarsi di tutto e tutti.

Quello che noi vediamo evolvere nel film Joker, è un personaggio che inizia la sua storia già con problemi mentali, la società lo rifiuta e lo abbandona, ma ha ancora l’affetto di una madre. Quando Arthur prende coscienza di potersi vendicare dei torti subiti, la sua ancora emotiva è ancora intatta, non ha perso tutto, ha solo scoperto di essere capace di fare del male e prova piacere nel farlo, si sente potente. Questa figura non ha nulla da ammirare, è un semplice assassino. Non c’è nulla della figura descritta in “The Killing Joke”, questo Joker è malato, egoista ed insensibile, non perché la società lo abbandona o perché gli affetti gli vengono strappati, ma perchè semplicemente è una persona deviata.

 

 

Oltre a non aver centrato il Joker, c’è anche la forzatura dell’ambientazione. Non serve a nulla ambientare il film nella Gotham degli anni ’80, se poi sfrutti la città solo perché è una polveriera pronta ad esplodere a causa di disservizi, malavita e disparità di trattamento. A nulla serve inserire la famiglia Wayne se non c’è Batman. A nulla serve incastonare questa pellicola nel mondo DC, visto che il film parla di tutt’altro. Insomma i produttori e gli sceneggiatori ci hanno messo di tutto dentro per creare un grande polpettone, che non ha nessuna attinenza con la storia conosciuta della nascita del Joker.

Joaquin Phoenix s’impegna, è fantastico nel dar vita ad un personaggio complesso e complicato, la sua interpretazione rimarrà nella storia come una delle migliori in assoluto. Si è calato nella parte di un  malato psicotico alla perfezione, ma ha sprecato una stupenda interpretazione per un personaggio che non cresce e diventa Joker. Ho apprezzato i pochi minuti in cui Joaquin si traveste da Joker, con quel cerone, quel trucco, quell’abito e quelle movenze mi è piaciuto moltissimo; ma un film che si rispetti, non si può basare solo su questo.

Ho trovato il film lento; questo non è sempre un male, ma in questo caso vengono inserite nella storia alcune parti che sono superflue, che servono solo ad accentuare una follia che risulta essere già ben chiara, e che non aggiungono niente alla trama. Ho come l'impressione che queste scene siano servite principalmente per allungare il brodo e permettere ad una “bell’attrice” di fare la sua comparsa.

 

 

Tutta l’attenzione mediatica che è arrivata con il veto di andare mascherati al cinema, è stata un’ottima pubblicità; mi ha messo tanta curiosità, che sono dovuto andare a vedere il film. Ho letto da tante parti che il film è troppo violento, che potrebbe essere mal’interpretato; sono d’accordo, il film mette un seme di dubbia interpretazione, soprattutto perchè in molti sono portati a credere che il pensiero dietro al film è: “Qualsiasi persona può essere Joker se ha una giornata storta”. Mi chiedo se è possibile che qualcuno voglia essere un pazzo psicopatico che uccide la gente? Il film risponde alla mia domanda in modo eloquente: basta manipolare una notizia quel tanto che basta per far passare, un omicida efferato come un giustiziere da ammirare.

Joker è un film che vorrebbe raccontare una storia negativa tanto profonda da far credere allo spettatore di assistere ad un’importante lezione culturale, politica e umana; tutta la critica a favore di questo film è impazzita sostenendo, come un muro portante, i vacui slogan che sono usciti dalle stanze di chi ha prodotto e pubblicizzato il film. Svuotando la testa dalla propaganda pro Joker, si evince chiaramente che il film lancia messaggi estremamente infantili, cose che si conoscono e sono note a tutti, senza bisogno di dover essere istruiti dalla figura negativa di un criminale.

Il mio personale giudizio sull'interpretazione di Joaquin Phioenix è molto positivo, tanto che gli avrei dato un voto pari a 8, ma il film è stato pensato davvero male, quindi, mi perdonerete se ci vado giù pensate.

Joker, 2019
Voto: 4

 

 

ban49