Brutto e inutile. Questo probabilmente il miglior modo per definire After Earth: un film brutto e inutile.

 

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Terra, prossimo futuro. Dopo aver sconvolto il pianeta, l’uomo e’ costretto ad abbandonarlo e a trovare rifugio fra le stelle; il corpo dei Ranger e’ incaricato di difendere la specie umana dalle minacce aliene, che per qualche ragione ci trovano sgraditi ed invece di attaccarci direttamente preferiscono farci cadere addosso dei mostronzi grossi come degli elefantini per sbranarci e farci a pezzi. Il genere umano non si sa bene perche’ si difende a colpi di spada, ed e’ sotto scacco di questi mostronzi. Will Smith e’ il mega-capo-fichissimo dei Ranger e, mentre si porta il figlio inetto in gita premio per farlo diventare un uomo, precipita su un pianeta con la sua navetta che trasportava un mostronzo. E guarda caso il pianeta e’ la Terra. E guarda caso chi dovra’ salvargli la pelle, se non il figlio inetto?

 

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Chiariamoci i dubbi: After Earth e’ una cagata pazzesca. La storia si regge in piedi solo per i primi tre minuti, poi le vaccate cominciano ad irrorare di sterco lo schermo, a partire da Will Smith “gueriero da paura” e dal modo in cui secondo gli sceneggiatori saremmo in pericolo. Il figlio incapace di tirare fuori le palle se non per fare scelte stupide e incoerenti, e le sequenze di eventi che si susseguono totalmente campati per aria.

Teoricamente dovremmo farci andar bene l’incredibile abuso della regola del vale tutto, secondo il regista M. Night Shyamalan; lo stesso che incredibilmente ci aveva regalato perle come Il Sesto Senso, Signs ed E Venne il Giorno. Ed allora vediamo gente succhiare fluidi in grado di scambiare ossigeno per i nostri polmoni, fluidi che evidentemente vanno bene per l’atmosfera di qualsiasi pianeta; navette completamente distrutte dall’impatto col terreno in grado di mappare centinaia di chilometri per trovare punti geotermici di interesse e rintracciare parti dell’astronave; o ancora animali che invece di papparsi la preda la prendono in simpatia e la difendono; o infine gente che si fa dei by-pass aortici da sola e senza anestesia. Difficilmente ho visto delle stronzate del genere.

 

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E poi vogliamo parlare degli attori? Non ce n’e’ uno che non risulti almeno lontanamente simpatico. Will Smith rappresenta il classico stereotipato soldato privo di emozioni ed incapace di fare ragionamenti socialmente logici (siamo lontani anni luce dalla credibilita’ dell’amatissimo Signor Spock di Star Trek), ed e’ probabilmente l’unico membro del cast decente nella recitazione (o forse lo promuovo per stima). Il figlio e’ interpretato dal vero figlio di Will Smith, Jaden, un POVERO COGLIONE VIZIATO FIGLIO DI PAPA’ che per fortuna dopo questo film non e’ piu stato chiamato da nessuno perche’ veramente incapace, e che e’ tornato a fare la sua vita da multimilionario a pubblicare la sua musica demmerda e a criticare la scuola come istituzione. Poi ci sono l’ottusa moglie/mamma interpretata da Sophie Okonedo (che avevamo visto, positivamente, in Hotel Rwanda), e la figlia/sorella Zoe Kravitz, guarda caso figlia del famoso cantante, e che ricordiamo per le sue NESSUNA fantastiche interpretazioni negli altri film a cui ha preso parte.

 

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Volendo trovare qualcosa di buono potremmo parlare degli effetti speciali, pero’ quello puo’ essere un aspetto da prendere in considerazione solo se c’e’ qualcosa da metterci intorno, altrimenti non ha alcun peso... proprio come in questo caso.

After Earth e’ una porcheria colossale, una roba brutta che irrita a vederla. Statene lontani.

 

After Earth, 2013
Voto: 3.5

 

ban49