Un film che vorrebbe far riflettere sulle catene che ci impone il nostro stile di vita, ma che purtroppo manca di profondita'.

 

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Se non ricordo male, io Chiedi la Luna lo andai a vedere al cinema quando usci' nelle sale nel 1991. All'epoca ero giovane ed ingenuo, ma anche la cinematografia italiana non e' che fosse cosi' smaliziata... Il risultato fu che il film mi piaque parecchio. A rivederlo trent'anni dopo (ragazzi, sono vecchio), mi rendo conto di come in realta' in questa pellicola manchino smalto e mordente.

Giulio Scarpati veste i panni del titolare di una piccola ditta di autonoleggi di lusso, impegnato a ritrovare il fratello che si e' allontanato qualche giorno prima senza avvertire nessuno, portandosi via il fondo cassa della ditta. Agganciandosi all'ultimo contatto noto alla famiglia, Margherita Buy, iniziera' un peregrinaggio che vedra' i due imbattersi in amici, conoscenti e situazioni di varia natura che li portera' a riflettere su loro stessi e sulla vita che conducono.

L'idea del film non e' male, ed i passaggi logici ci sono tutti. Le sequenze, i dialoghi, piu' o meno e' tutto in ordine. Eppure per tutta la durata del film manca decisamente una qualche forma di carisma, di personalita' nel raccontare la storia. Le varie situazioni a cui assistiamo non catturano molto lo spettatore, ed anche la non eccelsa prova di Giulio Scarpati non aiuta; Margherita Buy invece e' molto brava (anche se il suo personaggio e' fastidioso), e tiene insieme la trama quasi da sola.

 

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Intorno ai due ruotano personaggi che aggiungono poco o nulla alla storia, fatto salvo quello interpretato da Sergio Rubini, che aggiunge un tocco di divertente follia alla storia. Per il resto, siamo quasi a livello di piattume (anche Roberto Citran non spicca).

Probabilmente la regia di Giuseppe Piccioni e' carente, probabilmente viene svolto il compitino e nulla piu'. E' anche vero che si tratta della seconda opera del regista marchigiano, il quale realizzera' negli anni successivi ottimi film fra cui il bellissimo Giulia Non Esce la Sera.
Nemmeno la fotografia offre nulla di particolare: pur presentando scene girate in campagna o in centri storici medioevali, la resa e' limitata. Non c'e' un impatto visivo particolare, e non molto rimane impresso (forse piu' di tutti la scena del ristorante, esempio piuttosto realistico di una Italia rampante che di li' a poco sarebbe stata travolta da Tangentopoli).

Non so se sia invecchiato male o se sia stato fin da principio un film dai ristretti orizzonti; fatto sta che a oggi Chiedi la Luna e' un film che non fornisce reali motivazioni per essere visto.

 

Chiedi la Luna, 1991
Voto: 5

 

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