Si capisce subito che un film parte con il piede giusto, e Captain Marvel strappa applausi e “lacrimucce” sin dalla sigla iniziale.

 

 

Quando decidi di andare al cinema per vedere un film della Marvel, sono tre le cose che ti aspetti di vedere sempre: la sigla iniziale, che si conclude con la scritta Marvel, il cameo di Stan Lee e le scene dopo i titoli di coda. Queste tre cose sono ormai un marchio di fabbrica della Marvel, ma questa volta, la sigla iniziale è leggermente diversa dal solito, non vi anticipo niente, ma è nato un applauso spontaneo da parte di tutto il pubblico della sala e non vi nascondo che ho avuto anche un pelo di commozione. Captain Marvel inizia guadagnando subito punti importanti per quest’inizio magnifico, ma non si limita a questo; il film è ben strutturato, la narrazione è fluida, la caratterizzazione dei personaggi è magnifica, la regia è di alto livello e la musica è fantastica.

Andiamo per ordine e cominciamo a dare una collocazione temporale a questo film; nel panorama dello straordinario progetto dell’universo cinematografico Marvel siamo arrivati a 21 pellicole, ognuna che racconta un pezzo di una storia più grande. Captain Marvel s’inserisce negli anni ’90, quando Capitan America è ancora sotto ghiaccio e Hulk, Ironman e Thor devono ancora fare la loro comparsa; due sono i soggetti attivi in questo periodo, il buon Nick Fury, a capo dello SHIELD, e l’agente Coulson, una matricola alle prime armi.

 

 

 

La storia narrata è molto simile alle origini descritte nel fumetto; i fan possono storcere il naso per piccoli dettagli, ma la nostra eroina, Carol Denvers, è ben riconoscibile. La caratterizzazione del personaggio, che è stata studiata per strizzare l’occhio allo spettatore in sala ed è davvero vincnete; Carol è determinata e scanzonata, energica e vitale, con un’anima forte che la porta a rialzarsi, sempre, dopo ogni duro colpo che la vita le ha riservato. Captain Marvel è studiata bene, le sue battute, i suoi commenti, il suo carattere così ben definito che ricorda personaggi d’indubbio successo come Indiana Jones o Jack Burton (Grosso guaio a Chinatown) dà una marcia in più a tutta la pellicola.

Gustatevi la storia di Captain Marvel, troverete diversi aneddoti e alcune risposte interessanti che s’incastrano perfettamente con le trame narrate, fino ad ora, in tutti gli altri film Marvel; è bello assistere alla genesi di un personaggio che è focale per quasi tutti i discorsi fatti fino ad ora nella trama che lega tutti i film Marvel.

 

 

 

Vorrei fare un discorso particolare sulla musica utilizzata per il film; come per i Guardiani della Galassia, la decisione di selezionale canzoni del periodo storico in cui è ambientata la pellicola è un’idea davvero vincente. Mi sono ritrovato a canticchiare Only Happy When It Rains, successo estratto dall’album d’esordio dei Garbage, o Come As You Are dei Nirvana; un vero tocco di classe per un film pensato e realizzato davvero bene.

Tralascerei i commenti sugli effetti speciali, che in un film della Marvel sono sempre di una certa qualità, per giungere direttamente alla conclusione; Captain Marvel è un film tutto da gustare, con tante battute e tanti aneddoti divertenti, con momenti davvero importanti e uno spirito eroico davvero strabordante. Ritroverete personaggi conosciuti, riconoscerete avversari temibili ma soprattutto amerete il gatto Goose che, interrogando tutti gli amici con cui ho visto Captain Marvel, è stato eletto il miglior personaggio del film.

 
Captain Marvel - 2019
Voto: 8

 

ban49