Credo che per realizzazione, velocità, musica e trama, sia il miglior film prodotto dalla DC fino a questo momento.

 

Il progetto DC che fa il verso all'universo cinematografico Marvel comincia malissimo, un reboot su Superman di cui proprio non si sentiva la necessità che serve principalmente come scusante per Batman vs Superman: Dawn of Justice. L'attesissimo scontro tra Batman e Superman è condito con una striminzita rivisitazione della nascita del cavaliere oscuro, la presentazione di Wonder Woman e pochissimo altro, fino alla battaglia finale. Suicide Squad è più una parentesi comica del tutto fuori dagli schemi, qualcosa che doveva fare il verso ai Guardiani della Galassia. Si arriva quindi a Wonder Woman, il primo film incentrato sull'eroina della DC che ne descrive le origini; la visione del film è scorrevole, la trama è piuttosto piatta ma alla fine godibile, se si eccettua un finale sottotono e molto peace and love! E' stata messa troppa carne al fuoco con l'uscita di Justice League, basta pensare che sono presentati Aquaman, Cyborg e Flash nel giro di pochi minuti e quasi subito lanciati in uno scontro titanico per la salvezza del pianeta.

Fino ad ora la DC ha avuto buone idee alternate a pessime realizzazioni, ma con Aquaman hanno fatto un buon lavoro. La prima pellicola sul supereroe degli abissi più bistrattato della storia dei fumetti ha avuto una resa decisamente importate. Sono arrivato al cinema con in testa l'immagine proposta dalla serie The Big Bang Theory, in cui Aquaman è considerato lo sfigato dei supereroi, e ne sono uscito con l'immagine di un eroe d'altri tempi, un sovrano dall'animo puro, un cavaliere nobile, che alza la spada estratta dalla roccia e unisce i regni di Bretagna … ah no, scusate, questo è Re Artù, la storia originale, quella che hanno preso e riadattato per Aquaman. Probabilmente il film è riuscito proprio perché hanno usato eventi di una trama iper collaudata riadattandoli ad Aquaman, al suo mondo e alle sue peculiari caratteristiche. Devo ammettere che non si nota subito che Artù e Aquaman hanno tutti questi punti in comune; il regista e gli sceneggiatori sono stati bravissimi a mantenere sostenuta la sequenza d'eventi che si svolgono nel film, una buona tattica per evitare che lo spettatore possa riflettere e fare paragoni. Oltre al ritmo del film, anche gli effetti speciali, le ambientazioni, le musiche e i colori sono stati usati in modo magistrale per distrarre l'attenzione da una trama nota. Ho apprezzato molto la strategia di dare quel minimo di spiegazione agli accadimenti passati senza però rompere il flusso della storia principale; l'unico neo è il finale un po' troppo buonista, ma sembra che sia uno standard.

So che la computer graphics ha fatto da padrone in tutto il film, so anche che tutti i luoghi proposti sono totalmente inventati, ma devo ammettere che sono rimasto affascinato da quel misto d'antico e tecnologicamente avanzato che pervade Atlantide. Le scene sono state impostate alla Blade Runner, una panoramica lontana che riprende il quadro generale, per poi proiettarsi nel dettaglio che accompagna i protagonisti nella loro avventura. Quella carrellata lontana che permette di ammirare le imponenti vestigia del passato, scure e in ombra, che fanno da fondale alla nuova città è una buona intuizione, ma la contrapposizione che crea con le strutture e i veicoli meccanici molto colorati è ancora più bella ed avvincente. Mi riporta alla mente la capitale del Wakanda fatta vedere nel film Black Panther della Marvel; ma se lì era tutto molto luminoso, qui la luce è data dalla tecnologia che è in ogni dove, mentre i monumenti antichi sono strutture portanti immerse nell'oscurità di un fondale marino.

Sommando tutti questi punti, il prodotto realizzato è di buona qualità, decisamente il migliore prodotto dalla DC fino ad ora. Sperando che i prossimi film siano allo stesso livello, posso affermare che finalmente la DC ha ingranato la marcia giusta e si è avvicinata alla qualità dei film Marvel.

 

Aquaman, 2018
Voto: 7

 

ban49