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Biancaneve e il Cacciatore

in Film
di Andrea Morsani
Creato: 21 Settembre 2016

Un film dark-fantasy e’ una rarita’. Il risultato e’ purtroppo solo discreto, nonostante i molteplici spunti degni di nota.

 

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Io questa recensione l’avevo gia’ scritta, giuro... E non so per quale motivo non l’ho mai pubblicata. Il risultato e’ che, poco dopo averla cancellato dalla mia penna USB dopo mesi di permanenza, sono andato a fare una ricerca sulla Tana e non c’era. E quindi, prima di addentrarmi nella ri-stesura dell’articolo, occorre fare ammissione di pubblica colpa: sono un coglione.
Tant’e’. Detto il giusto, entriamo nel merito della recenzione.

Biancaneve e il Cacciatore e’ uno strano film fantasy; sul canovaccio della famosa favola, il regista Rupert Sanders inscena un racconto dalle tinte forti, macabro e cupo, che lascia sicuramente spiazzato lo spettatore. Lo svolgimento della storia e’ completamente diverso dall’originale, e per questo motivo non voglio raccontare nulla; posso solo anticipare che ci sono numerosi colpi di scena, e fortunatemente non ci sono buchi di sceneggiatura. Tutto scorre fluido ed in modo sensato fino quasi alla fine del film, quando un paio di passaggi a vuoto smorzano decisamente il pathos (su tutti il discorso che dovrebbe fornire carica e spirito agli alleati di Biancaneve, decisamente insipido e poco credibile).

 

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Si fa ampio utilizzo di effetti speciali – come e’ giusto che sia in una pellicola di questo tipo – ed i risultati sono ottimi. Tutto sembra naturale ed immerso nel mondo di Biancaneve. Grazie anche ad un ottimo uso della fotografia, si rimane incollati allo schermo, affascinati dalle meraviglie proposte; i colori sono eccezionali, sia nei luoghi oscuri e maledetti, che nel pieno della natura fantastica, dove si ottiene il meglio e non si puo’ resistere a tanta bellezza.
Le creature sono sapientemente realizzate ed animate, e ci sono momenti in cui lo spettatore vive pura tensione.

Kristen Stewart fornisce una buona prova nei panni della figlia di Re Magnus fin tanto che si trova a scappare e ad essere rincorsa dai cattivi; nei panni della musa ispiratrice e della prescelta invece non incide affatto, ed e’ causa anche lei del minore spessore del film sul finale. Irrealistico poi il suo repentino passaggio da preda terrorizzata a guida del Bene... ne' il personaggio ne' la recitazione mostrano un cambiamento credibile nel mutamento da uno stato mentale all'altro.
Magistrale invece Charlize Theron, nel ruolo della malvagia Ravenna (ma perche’ non Ferrara o Bologna? E' forse questa discriminazione?). Ancora una volta l’attrice Sudafricana mostra la sua incredibile bravura nel calarsi in un ruolo atipico e particolare; e’ una vera camaleonte del palcoscenico, capace di utilizzare la sua innata energia in modo naturale e convincente. Eccezionale.

 

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A completare il terzetto, ecco il cacciatore Chris Hemsworth, belloccio di maniera, molto presente nelle produzioni statunitensi d’azione degli ultimi anni. Buono il suo contributo: calza bene nel ruolo del duro, freddo cacciatore; purtroppo anche lui sul finale scade nel melenso fuori luogo, a causa di una sceneggiatura banale che distrugge quanto di buono fatto nella prima ora di proiezione.
Nota a parte per gli immancabili nani, interpretati fra gli altri da Bob Hoskins, Nick Frost e Toby Jones; grazie a tecniche fotografiche d’eccezione sembrano veramente piu’ piccoli dei protagonisti. E quale recitazione viene da questo gruppetto di picchiatori da miniera!

 

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Dovendo tirare le somme, ci sono parecchie contrapposizioni che non consentono un giudizio uniforme. Ci sono momenti altissimi, soprattutto all’inizio del film, ed alcuni terribili, soprattutto alla fine. Tolta la Theron, gli attori seguono la stessa altalenanza; ci sono effetti ed inquadrature spettacolari e dialoghi e situazioni che spezzano il ritmo (ancora una volta, sul finale); e da Kristen Stewart ci si aspetta di piu'. Come si fa a giudicare un film con una doppia personalita’ cosi’ marcata? Beh, mettiamola cosi’: Biancaneve e il Cacciatore e’ un film che mi e’ piaciuto da morire quando l’ho visto al cinema e meno quando l’ho rivisto a casa. Poteva essere un mezzzo cult ed invece si relega ad un rango piu’ basso. Peccato.

 

Biancaneve e il Cacciatore, 2012

Voto: 6.5

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