Siamo tutti d'accordo che gestire un'emergenza non e' affatto semplice, ma alcune misure da prendere erano ovvie e andavano decise settimane fa.

 

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Che sia chiaro: il momento e' eccezionale e se qualcuno avesse dei dubbi non e' proprio il momento di fare bassa ostruzione a chi deve prendere decisioni in una situazione cosi' difficile. Pero' non si puo' nemmeno tacere, per lo meno per futura memoria, sulle incongruenze e dalla intempestivita' dell'esecutivo.

Sono numerose, e gravi, le negligenze del governo Conte, a partire dalla superficialita' con cui si sono gestiti i momenti prima dell'esplosione del contagio in Italia. I segnali arrivati dalla Cina erano evidenti ed inequivocabili, e qualcunque persona minimamente senziente avrebbe preso provvedimenti drastici fin da subito. In Italia i radical chic e il governo sbeffeggiavano chi chiedeva di prendere azioni in tempi non sospetti, ostentando la loro sicurezza in merito ad una "banale influenza".

 

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Alla ovvia e legittima richiesta di alcuni presidenti di Regione del nord di mettere in quarantena gli arrivi dalla Cina la sinistra al governo non ha trovato niente di meglio da dire che gridare al solito inesistente razzismo di stampo fascista.
Sappiamo che in Italia il contagio sembra essere arrivato dalla Germania, e forse circolava gia' negli ultimi mesi del 2019; ma non e' questo il punto: il punto e' che di fronte ad un pericolo cosi' evidente, andavano immediatamente schermate tutte le frontiere, con controlli sanitari a tappeto su chiunque entrasse in territorio nazionale. Invece, dopo i primi tentennamenti, Conte ha chiuso le frontiere con la Cina, e solo per i voli diretti. I passeggeri in arrivo da altri scali sono entrati tranquillamente in Italia. Una follia.

 

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Un'altra follia e' quella di aver effettuato restrizioni sociali solo a livello locale ed in modo blando, quando le amministrazioni sul territorio gridavano da giorni per la chiusura totale di esercizi commerciali, enti pubblici e aree dove la gente potesse assembrarsi. Anche il "diritto allo sport" e' una cosa pazzesca, priva di ogni logica: si tutela di piu' il diritto allo svago del cittadino che la salute collettiva.
Per giorni non si e' capito chi potesse uscire di casa, in che modo, e al di la' di quella massa di idioti che se ne sono fregati era tutto il dispositivo di legge era oggettivamente poco chiaro, esattamente come quali attivita' potessero rimanere aperte e quali no. Sono susseguiti (e si susseguono tutt'ora) decreti non chiari, che hanno bisogno di interpretazioni e di spiegazioni; ridicolo. Come e' ridicolo che il governo non si esprime nei casi in cui le autorita' locali prendono provvedimenti piu' restrittivi del governo e chiedono al governo stesso quale valga.

 

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In Cina, i trasgressori della quarantena passano veramente i guai: un positivo sorpreso ad essere uscito di casa e' stato fucilato, altri sono finiti in galera. Ed e' giusto che sia cosi'; in una situazione di emergenza eccezionale, se non sei abbastanza intelligente da gestirti, e provochi un potenziale danno gigantesco alla collettivita', vanno prese misure efficaci e di impatto per tutti.
In Italia no, in Italia ci vogliono settimane prima di fare controlli alle persone, ad "invitare caldamente" i cittadini a stare a casa. E invece uno Stato forte da' ordini, non suggerimenti, in questi casi.

Vogliamo parlare dello scandalo di come sono state gestite le rivolte carcerarie? Ai delinquenti ancora una volta si concede tutto, li si scarcera e li si fa stare a casetta loro, comodi comodi. Gli si dice che queste cose non si fanno, discolacci, e finisce li'. Un Presidente del Consiglio con le palle non avrebbe semplicemente definito le rivolte, balbettando, "non sono cose accettabili", ma avrebbe agito con fermezza, con pugno duro.

E lo stesso con tutta quella gente scappata dal nord e tornata al sud, che ha infettato la parte piu' debole d'Italia per la devastazione compiuta sulla Sanita', con costi di gestione molto piu' elevati senza alcuna giustificazione e la chiusura o il forte ridimensionamento di molte strutture ospedaliere (come ha fatto anche Zingaretti nel Lazio). Perche' e' stato permesso a questa gente di trasmettere l'infezione in altre parti d'Italia? Perche' e' stata fatta una conferenza stampa dai toni giustamente drammatici ma non sono state parallelamente prese misure cautelative sulle strade e nelle stazioni? Quale livello di ingenuita' o stupidita' serve per non anticipare la reazione delle persone?

 

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E visto che abbiamo parlato di conferenze stampa: ci si aspetterebbe che si informino i cittadini in modo chiaro, che le disposizioni siano spiegate nel dettaglio. Ed invece sembrano quasi proclami atti a giustificarsi agli occhi dei propri elettori, anche se negli ultimi giorni finalmente si comincia a vedere un po' di carattere; restano comunque momenti di comunicazione vuoti, privi di valore aggiunto; assolutamente non quello che ci si aspetta, specialmente considerando che queste conferenze stampa arrivano a due-tre giorni di distanza l'una dall'altra.

Ci sono poi le misure di natura economica, che sono ridicole e con le quali tocchiamo il fondo. Quella che mi fa piu' arrabbiare sono i fino a 100 euro in piu' in busta paga, una tantum per chi deve andare a lavorare sul posto di lavoro. Se vuole essere una forma di compensazione per il rischio, e' una presa in giro bella e buona; se deve essere un contributo per l'acquisto di materiali sanitari occorre specificarlo, considerando che le mascherine sono introvabili e quelle mandate di recente agli operatori del settore pubblico sono carta straccia.
Per i lavoratori autonomi c'e' una una tantum di 500 euro; se poi nel frattempo sono costretti a chiudere l'attivita' per mancanza di mercato o perche' forzatamente a casa pazienza. In compenso sono stati sospesi i pagamenti dovuti allo Stato; peccato che andranno effettuati, tutti ed in una unica soluzione, a fine Maggio, e che non si considera che l'economia e' ferma, completamente.
Ma si pensa alle famiglie: ben 15 giorni di congedo parentale per famiglia (non per genitore) e una una tantum di 600 euro per le baby sitter (quindi di piu' di chi abbia una impresa). C'e' poi da capire come ti arrivi la baby sitter a casa, vista la quarantena.

 

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E potrei continuare ancora, ad essere onesto. Si, non si puo' trascurare il fattore importantissimo del motore economico: un paese gia' fortemente in difficolta' perche' strozzato dalle regole europee (quella UE che si sta dimostrando assente o addirittura nemica dell'Italia in questo frangente) verra' stravolto da questa crisi, ed e' anche intuibile che si cerchi in ogni modo di non rallentare il mercato; eppure ci sono momenti in cui bisogna prendere decisioni ferme e chiare, e non tentennare, rivedere, cambiare ogni giorno.

 

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Che sia una emergenza di nuovo tipo e' chiaro, che ci siamo fatti trovare impreparati non va bene ma tutto sommato, vista la nostra classe politica, ce lo potevamo anche aspettare; ma non mostrare fermezza nelle misure sanitarie e di sicurezza che avrebbero dovuto tutelare la salute di tante persone e' criminale.

 

ban49