Oggi renderci schiavi e’ semplicissimo: basta un click per bloccare il nostro conto bancario, il passaporto, il cellulare con cui possiamo parlare con gli altri. Ci avevate mai pensato?

 

20191021 censura2

 

Due casi di vita vera: Webank, una banca online italiana, nell’estate 2017 ha lasciato privi di accesso i suoi correntisti per settimane a causa di un problema tecnico legato alla fusione con Banca Popolare di Milano; alcuni correntisti non hanno mai riavuto accesso ai loro conti e sono stati costretti a cambiare istituto bancario, rivedendo a fatica i loro soldi solo dopo mesi di attesa. BancoPoste, 2019. In seguito all’introduzione dell'autenticazione via cellulare, molti correntisti sono stati messi per giorni, se non per settimane, nell’impossibilita’ di accedere ai loro conti impedendogli, di fatto, di utilizzare i loro soldi.

Sono esempi pratici di come nell’era digitale basti un progetto non ben studiato, un dettaglio trascurato, o un clamoroso errore di procedura per renderci impossibile accedere ai nostri soldi. Nei casi citati sopra nemmeno i reclami alle istituzioni competenti hanno sortito effetti; al di la’ del ripristino del servizio sarebbe stato doveroso applicare sonore multe, ma sono le banche a gestire il mondo oggigiorno, con la connivenza dei nostri politici, e quindi nulla e’ accaduto.
Questo tipo di problemi possono avvenire in qualsiasi momento e possono colpire ogni aspetto della nostra esistenza digitale: dalla gestione dei nostri risparmi alla posta, dall’utilizzo di internet alla rete mobile; aspetti fondamentali per la nostra vita reale, troppo spesso sottovalutati.

E se il disservizio fosse voluto? Gia’ oggi gli hacker possono criptare i dati sui nostri PC o rubare gli estremi delle nostre carte di credito o la password per entrare nel nostro conto bancario, e l’utilizzo sempre piu’ spinto del cellulare non aiuta assolutamente a proteggersi: i cellulari Android, i piu’ diffusi per via del prezzo, sono spesso un colabrodo dal punto di vista della sicurezza informatica; facilissimi da bucare per la mancanza di patch aggiornate, che non vengono diffuse dai produttori dei telefonini per risparmiare ed aumentare il loro guadagno - tanto ancora una volta saranno ci penseranno le lobby ad influenzare i governi che dovrebbero vigilare. Dal momento dell’attacco saremo impossibilitati ad usare i nostri beni fino alla risoluzione del problema; i dati potrebbero essere perduti per sempre, e i nostri soldi aver preso il volo. Non proprio una bella cosa.

Ma c’e’ uno scenario molto piu’ preoccupante, anche se piu’ remoto, di cui non si parla mai: uno Stato che vi vedesse come “indesiderati” e vi volesse rendere impossibile vivere. Grazie alla diffusione capillare della tecnologia in ogni aspetto della nostra vita, oggi e’ semplicissimo perdere nel mondo reale diritti acquisiti nel corso dei secoli e impedirci di vivere una vita dove esercitare la liberta’ di pensiero.

 

20191021 censura1

 

Per uno Stato che volesse silenziarvi basterebbe premere un tasto per azzerarvi come persone: il blocco delle carte di credito, del cellulare e a breve anche della vostra automobile, grazie alle centraline intelligenti dotate di GPS. Oltre alle carte di credito bloccare un deposito bancario e’ questione di un attimo, e se vogliono seguirvi basta seguire il cellulare (non a caso le batterie non sono piu’ rimovibili, i cellulari sono tracciabili anche da spenti).

Paranoie? Non direi. Il recente caso della censura di Facebook e di Twitter nei confronti di diverse formazioni politiche e di siti di informazione indipendenti non allineati col pensiero dominante (ne abbiamo parlato recentemente) ha finalmente aperto gli occhi a tutti su quanto sia semplice silenziare gli “oppositori del regime” anche nei paesi cosiddetti democratici; gli ultimi avvenimenti ci hanno ufficialmente trasformato in paesi dove dietro il paravento del servizio privato si nasconde il governo autocratico di turno.

 

20191021 censura3

 

E’ in atto una campagna di demonizzazione nei confronti di chi la pensa in modo differente, di chi non si trova con le tesi del politically correct, della teoria gender e dei confini aperti; e i casi di licenziamenti, di censure, di oscuramenti sono all’ordine del giorno. Numerosissime sono le testimonianze che si susseguono sui social, prima di venire rimosse, e che vengono sistematicamente ignorate dai media. Siamo nel pieno di una offensiva mirata ad azzerare con ogni metodo qualsiasi forma di pensiero autonomo, che non si piega alle teorie di una certa parte politico-economica.

Siamo forse all’alba di un periodo terribile per chi non sale sul carro del vincitore? Probabilmente e’ il caso di sviluppare un piano B ed iniziare a capire come arginare lo strapotere del mondo digitale e vivere senza concedere la possibilita’ di renderci improvvisamente schiavi. Occorre pensare a come sopravvivere senza carte di credito, internet, telefonino; a come poter vivere e rimanere un essere umano riconosciuto dalla societa' senza avere un numero di telefono, una email... avete pensato al fatto che ormai senza questi due dati non potete attivare una utenza della luce o del gas? Dobbiamo forse inventarci tutti una identita' digitale fittizia pur di continuare a pensare a modo nostro?

 

20191021 censura4

 

ban49