Con l'ennesima MERDA sotto le scarpe, mi accingo a scrivervi questo mio pensiero. Sono stufo di dovermi destreggiare sui marciapiedi fatiscenti della città eterna; sono conciati male, questo è verissimo, ma sono anche pieni di MERDA da pestare.

 

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Doveva essere una prassi comune, quella di uscire con il cane e raccogliere la MERDA con il sacchetto, la paletta o anche con le manine nude, ma vedo sempre più MERDE a terra che sacchetti in mano. C'era stato promesso un controllo maggiore, ma queste sono le solite promesse elettorali che col piffero che sono poi mantenute. Sia chiaro, io non ho nulla in contrario con i cani, ne ho avuti diversi in famiglia, sono animali stupendi, oserei dire preziosi; io ce l'ho con tutti quei dannati padroni a metà che, pur di accontentare un capriccio, una moda, una tendenza o una mancanza, si sono assunti una responsabilità che non sono stati in grado di valutare. I cani fanno i cani, è loro natura fare la MERDA fuori dal loro territorio abituale; non si permetterebbero mai di fare nulla a casa o nei giardini delle proprie abitazioni, loro lo sanno che quello è il posto in cui vivono e che deve essere rispettato; a volte, lo sanno anche meglio dei loro padroni. I cani sono cani, seguono il capobranco, lo idolatrano, ne sono stregati e soggiogati, come se fossero sotto un incantesimo; sarebbero persino disposti a perdere la vita pur di proteggere il branco e la casa. Sono creature stupende, sensibili e complicate, hanno bisogno dei loro punti di riferimento e della loro routine, un po' come noi, immersi nelle nostre vite un po' ripetitive, con le nostre emozioni, con i nostri punti di riferimento e le nostre costanti. Io non ce l'ho con i cani, ce l'ho con i padroni! Raccogliere una MERDA, è semplicemente una responsabilità legata al cane, non ci vuole molto a capirlo; purtroppo ho incontrato tanta gente che vede il cane come un oggetto, come un suppellettile, come una moda del momento e come tale lo tratta. Come vorrei che questa gente si ritrovasse a pestare MERDA tutti i giorni.

 

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Senza poi andare molto lontano, ho il sospetto che se indagassimo un po' di più sotto la superficie, le stesse persone che si occupano in questo modo dei propri animali risulterebbero essere le stesse che li abbandonano per strada prima di partire per le vacanze. Ci vuole tanto a pensare ad un controllo più accurato prima di affidare un cane ad una persona? Con un bel patentino per poter portare il cane, si potrebbe ovviare abbastanza facilmente a MERDE ed ABBANDONO; non ci vuole molto a capire se una persona è veramente interessata a prendersi la responsabilità di un cane o è solo una parentesi momentanea.

Qualcuno mi potrebbe dire che esistono chip e libretti vaccinali, c'è l'obbligo di registrare il cane per sapere a chi appartiene e quindi poter identificare il padrone in qualsiasi momento. Vero, ma non c'è nessuna regola o controllo che permetta di sapere se il padrone è adatto o meno a gestire un cane. Un cane, che sia di taglia piccola o grande, è sempre un animale e come tale ha l'istinto d'autoconservazione e d'autodifesa; oltre a questo è anche un animale estremamente legato al proprio gruppo familiare, quindi portato a difendere il branco.
Difendere il branco è quindi una delle doti spiccate del cane, ma non per questo il cane ha lo stessa nostra idea di come si difende il branco; la sua percezione di difesa è molto istintiva, la nostra è invece più razionale. Le due cose possono coincidere se il cane è addestrato, ma non esistono regole in merito all'obbligo di addestrare un cane. Anche il branco ha le sue meccaniche; spesso noi le sottovalutiamo, ma un cane ha il suo posto nel branco, se lo crea con il tempo fissando dei punti fermi nella sua routine. L'alterazione di una meccanica del branco, come l'introduzione di un nuovo animale, di un bambino o il cambio delle abitudini, mina i paletti che l'animale ha come riferimento e può essere visto come un pericolo per il branco, addirittura come un pericolo per il posto nel branco. Tante sono state in passato le segnalazioni di cani che hanno aggredito bambini piccoli o persone; molte altre aggressioni sono state taciute dai media perché non fanno notizia, ma tutte queste derivano dall'incapacità dei padroni di saper leggere il momento o lo stato in cui il cane si trova. Ovviamente il branco è una struttura in cui esiste una certa gerarchia, ma questo non vuol dire che ci possano essere lotte per ottenere il comando del branco.
Quindi un padrone che non si è preparato a gestire un cane, si può ritrovare in competizione con lo stesso animale per il comando del branco.

 

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Spesso vedo i cani da "schiaccio", in altre parole quei piccoli cagnolini che rischiano di essere schiacciati sotto un piede senza che te ne renda conto, imbellettati e riposti nelle borsette, portati come se fossero dei neonati o tenuti come se fossero qualcosa di più prezioso; mi viene subito il sudore freddo lungo la schiena. Santo cielo, è un cane, non un pupazzo, poggialo per terra e fagli fare il cane! Quest'altra classe di padroni che portano il cane sul palmo di una mano è ancora peggio di quelli che vedono il cane come un oggetto.
I cani che sono accuditi come se fossero bambini, diventano nevrotici, non riescono a mettere i propri punti fermi e quindi si ritrovano in balia di una consuetudine malata d'atteggiamenti, cure, attenzioni e frustrazioni; questo li porta a confrontarsi con il mondo in maniera sbagliata. I cani così piccoli erano stati selezionati per dare la caccia ai topi sulle navi o nelle tane dei conigli; vederli ora segregati in una borsetta senza la possibilità di muoversi mi mette una tristezza …

Il cane, di per se, non è pericoloso, ma deve essere gestito con attenzione, altrimenti una MERDA per strada è solo il primo sintomo di un possibile pericolo che non deriva dal cane, ma dalla stupidità del padrone.

 

ban49