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Se l'Italia non è più una nazione sovrana

di Il Marchese Boreale
Creato: 28 Maggio 2018

Gli italiani vogliono rivedere i trattati europei ma il nostro stesso establishment lo impedisce, parte integrante dei corrotti poteri di banche e mercati. È morta la democrazia, ma non dobbiamo arrenderci.

 

20180528 mattarella

Quando un governo nasce, deve dare necessariamente la sua personale impronta alle future politiche monetarie; il ministro dell'economia è quindi una delle funzioni chiave nella formazione di un esecutivo. L'aver impedito al governo Conte di scegliersi il suo ministro dell'economia di preferenza è non solo uno schiaffo in faccia agli italiani, ma anche la dimostrazione di quanto poca sovranità ci è rimasta, grazie alle scellerate scelte dei governi degli ultimi venti anni.

Da Schengen alla moneta unica, dall'immigrazione volutamente incontrollata al libero scambio di merci e schiavi (pardon, cittadini UE); tutte queste manovre sono state messe in atto con l'unico scopo di agevolare i poteri economici nel loro obiettivo di rastrellamento di denari sulla pelle di noi cittadini. Quanto questo sia vero lo conferma, suo malgado, la Banca d'Italia con uno studio sulla povertà pubblicato a Marzo di quest'anno.

Mattarella, con il suo gesto, non ha fatto altro che confermare quando già visto in Grecia ed in Francia; e in Italia siamo al secondo capitolo, dopo l'innegabile complotto internazionale ordito a scalzare Berlusconi da Palazzo Chigi, non per le sue presunte connivenze con organizzazioni malavitose, non per la sua evidente posizione dominante a livello di informazione mediatica (questione che in casa non risolviamo perchè a sinistra hanno le stesse magagne): ma per la sua ferma opposizione alla guerra in Libia ed alle scelte dell'UE che avrebbero (ed hanno) danneggiato fortemente l'economia ed i risparmiatori italiani. L'innalzamento dello spread fu una manovra artatamente orchestrata che consegnò l'Italia nelle mani di Monti e Fornero; qui sotto metto degli interessanti riferimenti che dovreste leggere per comprendere meglio i retroscena:

https://www.money.it/Geithner-rivelazioni-shock-l

https://www.italiaoggi.it/news/grazie-a-monti-napolitano-nel-2011-germania-e-francia-salvarono-le-loro-banche-usando-i-soldi-dei-contribuenti-2234928

https://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/2011-congiura-berlusconi-governo-monti-napolitano/

La lezione è che i cittadini devono restare zitti ed obbedire al diktat dell'Unione Europea e delle sue emanazioni territoriali. Bene ha fatto la Gran Bretagna ad uscire da questo tritacarne; ed ha ragione Di Maio nel dire che in Italia comandano nazioni straniere e lobby economiche. L'aver impedito al nuovo governo di improntare la sua politica economica è nulla meno che un colpo di stato eseguito da potenze straniere a casa nostra.

 

 

Ora si vocifera di elezioni ad Ottobre, di un'onda che (spero vivamente) travolga questi fantocci, questi kapò messi dai gruppi di potere a controllarci, a farci pascolare come greggi di animali pronti ad essere macellati alla bisogna. Ma i fatti sono che oggi Mattarella ha nominato Cottarelli, guarda caso  un uomo gradito all'UE, magari uno dei meno compromessi personaggi che gravitano intorno alle agenzie di rating ed ai mercati, ma pur sempre un uomo vicino al Fondo Monetario Internazionale e che non ascolterà ciò che gli italiani chiedono: di tornare a decidere per se stessi, di cacciare via queste classi dirigenti marce e dannose, che non hanno a cuore il bene del paese ma solo quello degli amici e quello degli amici degli amici.

 

 

Un teatrino, ecco cosa abbiamo nelle sale del potere. È un teatrino: invocare una fantomatica uscita dall'Eurozona quando le forze vincitrici delle scorse elezioni avevano chiaramente indicato che non sarebbe stata una opzione da prendere in considerazione. Ogni bugia è buona, pur di difendere gli interessi privati extranazionali. Anche se a dirla è il presidente della repubblica italiana (si, tutto minuscolo).

 

 

Cosa ci resta in mano? Solo un cerino bruciato, solo tanta rabbia, solo la voglia di alzare i pugni e riprenderci la nazione con ogni modo. Le prossime elezioni avranno forse qualche valore? Cottarelli cercherà di mettere qualche toppa, giornali e televisioni corrotte e slinguazzanti ometteranno ancora una volta di raccontare quanto dovrebbero, e si impegneranno a narcotizzare l'opinione pubblica e la voglia di un riscatto nazionale.

Cercando di resistere alla voglia di assaltare i palazzi del potere, attendiamo le prossime elezioni. Attendiamo che altre persone senza stipendio finiscano a dormire per strada, attendiamo che altri imprenditori si suicidino, attendiamo che la situazione italiana venga ancor più affossata. Attendiamo. E poi travolgiamoli, con le buone o con le cattive.
Non siamo vitelli al macello. Siamo in grado di difenderci, costi quel che costi.

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