Torna l'After Action Report di Roma Caput Mundi. Stiamo per avvicinarci alla resa dei conti; riuscira' l'Impero Romano a fronteggiare le minaccie ai propri confini?

 

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Per poter affrontare la questione austriaca devo finire il lavoro con l'Etiopia; ecco quindi che attacco Marrakech sui due fronti possibili, da sud e da est. La catena montuosa che ci divide mi ostacola seriamente, e perdo numerose unita' prima di conquistare la citta' ed imprigionare Selassie per crimini di guerra. La gioia per aver definitivamente ridotto le guerre in corso dura poco: i babilonesi costruiscono una cittadella a ridosso del confine, in una posizione strategica che consente loro il completo controllo del passo di montagna che permette l'accesso ai miei territori. Inizio seriamente a temere un'invasione prossima da parte dei babilonesi.

 

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Vista la situazione, e' imperativo definire una volta per tutte la situazione ad est; per cui sposto una parte del corpo d'armata dalla frontiera con Babilonia in direzione Attila's court, ricompatto l'esercito e sferro una nuova offensiva contro gli austriaci. Dopo una lunga riunione del mio stato maggiore la scelta cade su Salisburgo; la presa di Graz mi permetterebbe di rafforzare i confini, ma il terreno difficile nei dintorni della citta' nemica mi preclude una rapida avanzata. L'attacco e' fulmineo e ben coordinato, ed in breve la citta' austriaca cade nelle mie mani. Ora rivolgo la mia attenzione su Graz, spostando il fronte a sud e facendo attraversare da alcune mie unita' il mare interno che divide Antium dalla stessa Graz.

 

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Mentre gli scontri proseguono feroci, e le mie truppe avanzano, vedo movimenti nel mare a sud di Harare che proprio non mi piacciono; navi da battaglia babilonesi in pattugliamento e che scortano truppe imbarcate dirette non so dove. Oltre a non avere una forza navale, non sono in grado in questo momento di sostenere una eventuale invasione navale. Sto correndo contro il tempo, e la capitolazione dell'Austria deve avvenire nel piu' breve tempo possibile.
Non senza perdite spingo su Graz, concedendomi perdite che posso permettermi, in un gioco di scambi dove la produzione austriaca e' meno efficiente della mia in termini tecnologici e numerici. Le forze schierate in campo sono impari, ed alla fine Graz e poi Vienna cadono. Maria Teresa e' costretta alla capitolazione. Ho ottenuto il mio obiettivo, quello di assicurarmi i confini interni; ma il recente nostro patto di amicizia con la citta' stato di Praga ci risveglia da un sonno tranquillo, facendoci piombare nel piu' terribile degli incubi. La visione di una forza terrestre e navale babilonese presso i nostri confini, superiore in numero e in qualita', ci fa temere il peggio.

 

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Cerco di amministrare lo stato al meglio, cercando di recuperare quanto perduto in felicita' ed economia negli anni della guerra; se il morale non dovesse migliorare sara' impossibile affrontare una guerra, e senza soldi non saro' in grado di mantere efficiente lo stato. Con difficolta' riesco nel mio obiettivo a breve-medio termine: l'Impero Romano non brillera' in quanto a opere d'arte e livello tecnologico (anche se finalmente siamo in grado di schierare una piccola forza aerea e navale), ma almeno la gente non muore di fame, le casse del ministero del tesoro sono piene e si respira un'aria di tranquillita' nelle strade.
Almeno, fino a quando non accade l'inevitabile: Babilonia ci dichiara guerra, invade Praga e penetra nel nostro territorio. Il quadro e' terrificante: le rotte commerciali vengono saccheggiate, noi schieriamo mitragliatori e fanteria contro carri armati e paracadutisti, e numericamente siamo soverchiati; e come se non bastasse, i babilonesi possono contare sull'appoggio di numerosissime citta' stato. Sembra che la storia sia gia' stata scritta ancora prima di iniziare questa guerra.

 

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Babilonia inizia la campagna terrestre assediando Praga, che non ha alcuna speranza di sopravvivere all'assalto totale delle truppe azzurre; Budapest mi attacca da sud, penetrando nel territorio che una volta era quello austriaco; la mia reazione e' immediata, e grazie alla mia superiorita' nel settore posso rapidamente respingere gli invasori e puntare sulla citta', che non ha speranze di ricevere aiuti. Sul mare invece le forze babilonesi mi colgono di sorpresa spazzando via quasi completamente la mia intera flotta, che avevo schierato sul confine per controllare i movimenti navali delle truppe nemiche.
Praga e Budapest cadono in brevissimo tempo, e mentre le navi nemiche iniziano a cannoneggiare le mie unita' sulla costa, il suo esercito tenta di penetrare nel mio territorio, ostacolato dalla conformazione geografica e dalla dislocazione delle mie unita' di artiglieria che falcidiano i nemici; ma altrettanti danni fanno le unita' di artiglieria semovente alle mie truppe. I nemici non riescono ad avanzare di molto, ma e' un massacro da entrambe le parti.

 

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Intanto Tyre e' sotto attacco dal mare; i miei fidati alleati vengono bombardati senza pieta' dalle corazzate nemiche che timidamente infastidisco con qualche attacco aereo ma che in sostanza agiscono indisturbate, mentre tento di mettere su una forza navale in grado di contrastarla... ma ci vorra' tempo. Intanto una seconda flotta nemica staziona sotto Harare, impedendomi di schierare al meglio le mie' unita' nel contrastare l'invasione terrestre e mettendo sotto pressione la retroguardia, col rischio di una invasione nell'interno che non sarei in grado di fronteggiare.
Poi il colpo di scena; un'azione che sembrava di semplice disturbo, quella del cannoneggiamento di Tyre, si trasforma in una mini-invasione, con la citta' che cade alle truppe nemiche inviate dalle isole vicine. Devo immediatamente rispondere, ed in breve i nemici sono ricacciati in mare, e Tyre diventa romana. Con le poche navi a mia disposizione organizzo un attacco sul fianco della flotta nemica, messa sotto pressione anche dall'aria e dalle batterie costiere di Tyre e Ravenna. I babilonesi sono costretti ad allontanarsi!

 

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La strategia nemica cambia; ora attaccano Kyzyl, mio alleato sulla costa ovest del continente babilonese, ritirano le proprie truppe vicino ad Akkad (probabilmente per riorganizzarsi dopo le pesantissime perdite subite ad opera della mia artiglieria terrestre e navale) e continuano a bombardare dal mare tutto cio' che possono. Il loro attacco ha perso di incisivita', e questo mi permette di riprendere fiato.
Ecco la situazione a livello pianetario; i miei alleati (Kyzyl, Ife e Monaco) sono cerchiati in rosso. Tutti gli altri stati sono ostili e in guerra.

 

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