Tra l’esaltazione dell’ego e la gestione discutibile delle scene di gioco, la seconda stagione di Blue Lock sembra aver smarrito il dinamismo del calcio.
Il buon successo di pubblico della prima stagione di Blue Lock, probabilmente dovuto alla mancanza da tempo di una vera serie animata sul calcio, ha creato tante aspettative sul prosieguo della serie. Ora il livello degli avversari di Isagi e dei ragazzi del Progetto Blue Lock si è alzato fino a raggiungere il livello superiore.
Nella seconda stagione di Blue Lock, i giocatori si trovano ad affrontare la nazionale giapponese under 20 in una partita decisiva per il loro futuro. Il Progetto Blue Lock rischia di essere sciolto, e solo una vittoria contro la squadra ufficiale giapponese potrà garantire la loro sopravvivenza nel programma. Isagi e i suoi compagni devono dimostrare di essere superiori ai calciatori selezionati attraverso i metodi tradizionali, puntando su strategia, egoismo e una costante evoluzione individuale per emergere in un confronto che non è solo tecnico, ma anche mentale e psicologico.
Il progetto Blue Lock esalta l’egoismo dei giocatori per creare l’attaccante definitivo, lasciando in secondo piano il gioco di squadra, elemento fondamentale del calcio. In questa nuova stagione, l’ego dei ragazzi si eleva nuovamente e prende un nuovo significato. Isagi continua ad evolversi in modo quasi innaturale: dopo ogni scontro trova nuovi elementi per costruire la sua visione del calcio. Infatti, nella mente del giovane attaccante, il calcio diventa una battaglia per “divorare” il suo bersaglio, sia esso un avversario o un compagno di squadra; questo approccio così esasperato stimola anche tutti coloro che ruotano intorno a lui, generando una spirale evolutiva che coinvolge ogni personaggio della serie.
Se da un lato questa dinamica fa salire costantemente l’asticella delle aspettative, dall’altro comincia a risultare forse un po’ troppo ripetitiva. Il primo effetto di questa struttura è l’aumento esponenziale delle spiegazioni, che rendono le partite molto simili a un corso di formazione su calcio, psicologia e tecnica. Ogni azione viene sviscerata e commentata dai personaggi in modo meticoloso, rallentando il ritmo della narrazione.
Il secondo effetto si riflette nell’animazione. La stagione aumenta i primi piani sui volti dei giocatori per enfatizzare pensieri e spiegazioni, riducendo drasticamente le scene d’azione vere e proprie. Le partite si concentrano soprattutto sui gesti individuali, spesso enfatizzati da rallenty e fermo immagini, perdendo così la dinamicità e il senso di gioco corale che caratterizza il calcio.
Questa scelta porta la seconda stagione di Blue Lock a diventare quasi un trattato sulla psicologia sportiva, mettendo in secondo piano il gioco vero e proprio, fatto di scambi, contrasti e rincorse. Tuttavia gli autori sembrano ricordarsi del calcio giocato nelle battute finali della stagione, dedicando particolare cura all’ultimo grande incontro. Questo però non basta a innalzare il livello generale della stagione, che nel complesso perde qualcosa per strada. Le sequenze spettacolari dell’episodio finale esaltano la serie, ma lasciano anche un po’ di amaro in bocca, facendo rimpiangere la gestione delle animazioni dei tredici episodi precedenti.
Lo studio Eight Bit, che ha curato anche la prima stagione di Blue Lock, sembra aver preso una direzione che privilegia sempre di più le spiegazioni a discapito dell’azione. Un esempio evidente è l’ultima stagione di Vita Da Slime, che si è riempita di lunghe digressioni politiche, diplomatiche e organizzative, risultando a tratti fin troppo verbosa. Anche Blue Lock sembra soffrire dello stesso problema, con un’enfasi eccessiva sugli “spiegoni” che finiscono per appesantire il ritmo della serie.
Nel manga, l’approfondimento psicologico trova una sua giustificazione nel formato stesso: le immagini statiche non riescono a trasmettere la frenesia dell’azione e si concentrano quindi sull’evoluzione mentale dei giocatori. L’anime, invece, ha il potenziale per esaltare sia l’aspetto psicologico che quello spettacolare, e ci si augura che nelle prossime stagioni trovi un equilibrio migliore, restituendo anche la velocità e l’intensità del gioco.
Attualmente, non ci sono notizie ufficiali sulla produzione di un seguito, ma considerando i tempi di lavorazione, è probabile che una nuova stagione venga rilasciata non prima del 2026.