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L'editoriale di Dicembre 2017

di Andrea Morsani
Creato: 14 Dicembre 2017

Ci avviciniamo a Natale, e come ogni anno siamo piu’ stressati e per niente buoni.

 

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Cattivi, anzi, direi; a partire dal fatto che ho bucato clamorosamente l’obiettivo di pubblicare l’editoriale entro la prima settimana del mese. Eppure, sembra che talvolta le cose non capitino per caso.
Di cose questo mese ne sono successe: dal solito Renzi che spara le sue cazzate alle uscite poco felice (ma tutt’altro che casuali) di Trump in politica estera, fino a toccare la malavita romana con la mafia di Ostia (ah, no, scusate, un tribunale ha detto che non e’ mafia quindi e’ tutto a posto).

Ma non e’ solo questo.... se torno alla memoria di quando ero piccolo, ricordo un periodo natalizio in cui si respirava nell’aria qualcosa di diverso e di magico. Era una festa nella festa, che cominciava ai primi del mese con quelle luci, quelle musichine, quel freddo pungente che assaliva le narici insieme all’odore delle caldarroste.

Oggi tutto questo sembra perso, a cominciare dal fatto che si e’ perso il senso piu’ vero del Natale; al di la’ delle motivazioni religiose, da cui tutto comunque e’ iniziato (non dovremmo scordarcelo, a prescindere se siamo credenti o meno), il Natale dovrebbe essere un momento in cui fermarsi un istante e riscoprire il senso di comunita’, di stare insieme, di abbassare i toni ed essere piu’ disponibili verso il prossimo.

E invece e’ una corsa continua, quella in cui si DEVE fare il regalo, in cui si DEVE girare per negozi o centri commerciali, si DEVE incontrare i parenti, si DEVE fare la cena dell’ufficio, eccetera eccetera. La manfrina la conoscete bene, non devo aggiungere altro.
C’e’ che tutto e’ commercio, vendita, consumo: dal Black Friday alle luci di Natale messe appena passato Halloween (ma noi italiani non utilizzavamo il giorno dei morti per ricordate i nostri cari passati a miglior vita?). La colpa di questa terribile deriva basata sull’acquisto, sull’avere piu’ che sull’essere e’ solo colpa nostra; la necessita’ di un ritorno alle radici, ad un’intima verita’ e’ oggigiorno piu’ viva che mai, ma soccombe di fronte alla superficialita’ di chi non si ferma a pensare o ha voluto perdere i valori della famiglia e dello stare insieme.

Ricordate chi siete, da dove venite, e chi avete intorno.

Buon Natale.

 

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