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L'editoriale di Ottobre 2017

di Andrea Morsani
Creato: 27 Ottobre 2017

Oggi ho fatto un tuffo nel passato, ed il cuore ha preso a battere per conto suo.

 

Ero intento a fare una lista precisa dei vecchi articoli, quelli presenti sulle versioni della Tana degli anni scorsi e non ancora importati (parliamo di circa oltre un centinaio) quando, come ogni volta in cui chiunque di noi si trova di fronte a vecchi cimeli, mi sono trovato a affondarci dentro la faccia.
E' stato un attimo; non c'e' controllo in queste situazioni. Mi e' successo lo stesso quando mi sono ritrovato fra le mani una vecchia foto di mio padre, morto anni fa, e col quale il rapporto non e' mai stato buono. Esce fuori tutto.

Leggere cose scritte quasi venti anni fa, da me o da persone che nemmeno ricordavo avessero collaborato con la Tana... e’ stata un’emozione forte. Ho ritrovato articoli che avevo dimenticato di aver scritto, e mi sono tornate agli occhi situazioni vissute in prima persona coi miei amici che ancora oggi, anche se in forma diversa, scrivono il libro della mia vita.

E’ tempo di tornare alle origini. Da oggi si torna a scrivere quei begli editoriali cattivi e puzzolenti che mi piacevano tanto, quelli dove non avevo un pelo sulla lingua (e se c’era non era mio), e cerchero' di mantenere la oggigiorno anacronistica cadenza mensile propria della Tana dei primi anni 2000. All'epoca “uscivamo” ad inizio mese, proprio come un periodico. E quante riunioni, telefonate, email per coordinare il lavoro... senza contare tutto il codice scritto a mano.
Altri tempi, epici e memorabili.

Ma webzine eravamo e webzine siamo rimasti. Un luogo dove chi vuole puo’ dire la sua, anche in totale disaccordo col sottoscritto, dove parlare di tutto quel che ci passa per la mente senza filtri. Ecco, era questo il bello della Tana e quello spirito e' rimasto intatto.

Ci risentiamo fra qualche giorno, ora torno a scrivere.