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Arrow

di MarcoF
Creato: 30 Gennaio 2017

Arrow è un mix di spunti tratti da storie di supereroi decisamente più importanti e famosi, ma incredibilmente viene mescolata sapientemente per rendere il prodotto familiare e non scontato.

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Arrow è una serie televisiva statunitense basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics. La serie narra le gesta di Oliver Queen, alias Arrow, dal suo ritorno a Starling City dopo uno sfortunato incidente in barca avvenuto cinque anni prima, incidente che ha reso Oliver un naufrago e ha causato indirettamente la morte del padre.
La frase di apertura del primo episodio, esprime chiaramente le intenzioni di Oliver: "Il mio nome è Oliver Queen. Per cinque anni sono rimasto bloccato su un'isola con un solo obiettivo: sopravvivere. Ora esaudirò il desiderio di mio padre in punto di morte: userò la lista di nomi che mi ha lasciato e colpirò tutti quelli che stanno avvelenando la mia città. Per fare questo, devo diventare qualcun altro. Devo diventare qualcos'altro."

Questo è il punto di inizio della storia; non vi serve sapere altro, e non vi dirò altro, perché penso seriamente che chiunque voglia seguire questo tipo di serie televisive sappia già che ci si deve aspettare una trama fumettistica con molti criminali da sconfiggere, un bel pò di combattimenti e innumerevoli sottotrame che si accavallano.

L’Arrow televisivo è una somma di cose viste in altri personaggi ben più famosi di lui; ha preso da Batman le caratteristiche tendenze da scapolo miliardario e da eroe tenebroso, ha una vena di violenza alla Wolverine e un senso di giustizia che si accomuna con quella del Punisher di casa Marvel, ha un arco come compagno fedele, una mira infallibile e un arsenale di frecce multiuso che il grande schermo cinematografico ha già mostrato con Occhio di Falco in The Avengers. Con questa somma di caratteristiche troviamo un personaggio che appare al mondo come un figlio di papa', play boy e miliardario, ma che in segreto veste i panni di un giustiziere incappucciato con pochi rimorsi a ferire o uccidere con le sue frecce.

Analizzando i compagni di Arrow, saltano fuori analogie con Robin e Catwoman, Ironman e Cyborg, Alfred e l’interfaccia delle armature di Ironman Jarvis. Insomma, un bel mix di tante cose viste, ma sempre con accurate differenze per rendere questi personaggi i più familiari possibile, ma anche quel tanto di diverso che non guasta.

 

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Arrow, alias Oliver Queen, è interpretato dall’attore canadese Stephen Amell, che si è fatto notare in The Vampire Diaries ma che con Arrow arriva per la prima volta ad ottenere un ruolo di rilievo nel panorama televisivo.

Tanti sono i personaggi che sono passati per la “Arrow-Caverna”, come viene chiamata da alcuni dei protagonisti; tre in particolare si mettono in luce per l’importanza del ruolo e la durata della permanenza nella serie: la sorella Thea Queen, la guardia del corpo John Diggle e l’amica, anche amante e quasi sposa, Felicity Smoak.

Thea Queen, interpretata da Willa Holland, modella e attrice statunitense, è un perno nella vita di Oliver. Da prima piccola e gentile sorella da salvare, in seguito rivale spietata a cui hanno fatto il lavaggio del cervello, poi compagna di avventure con il nome di Speedy ed ora coordinatrice della carriera politica di Oliver. Thea passa da personaggio che deve essere salvato a personaggio che scandisce la vita pubblica del fratello e che coordina la vita nascosta dello stesso.

John Diggle, interpretato dall’attore statunitense David Ramsey, è la figura che dovrebbe portare prudenza e saggezza nella vita segreta di Arrow essendo un ex militare e un uomo onesto e riflessivo; ma ha una vita tormentata a causa della morte del fratello, che grida vendetta, e della moglie, agente segreto di un’agenzia che ha più volte tentato di sfruttare Oliver Queen prima e Arrow dopo. Spartan sarà il suo nome di battaglia, calato nei panni di guardia del corpo di Arrow, sarà un prezioso aiuto contro i criminali, ma mancherà sempre nei momenti di crisi morale di Arrow.

Felicity Smoak, interpretata dall’attrice canadese Emily Bett Rickards, è la coscienza di Arrow, il nuovo amore di Oliver dopo il naufragio e la coordinatrice delle missioni segrete dell'eroe incappucciato, chiamata Overwatch. Decisamente la figura secondaria più interessante e frizzante della serie televisiva, si fa apprezzare per l’energia che emana, per la parte comica che sostiene e perché è il vero mastice che tiene unita tutta la banda legata ad Arrow. Una figura perfetta che richiama all'ordine Arrow nei momenti in cui la strada sembra persa e mantiene viva la figura di Oliver che tende, spesso, a sparire dietro al cappuccio da giustiziere.

I cattivi partono sempre da un livello superiore di forza, intelligenza e potere, non sempre appaiono alla luce del sole sin dall’inizio della stagione che li vede come antagonisti, ma sono sempre, in un verso o nell’altro, interessanti figure da comparare ad Arrow.

 

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Roba tratta da storie di supereroi decisamente più importanti e famosi, quindi perché vedere Arrow?

Il presupposto che sia una serie televisiva tratta da un personaggio dei fumetti, a mio avviso, giustifica a priori la visione del primo episodio. Proseguendo l'analisi, ho trovato interessante la scelta di far vedere parallelamente il presente di Oliver-Arrow e la sua vita da "Sopravvissuto" di cinque anni prima. Un confronto con le storie presenti e la sua storia passata cominciata lì dove l’Oliver, ragazzo spensierato, si ritrova naufrago e comincia la sua lotta per sopravvivere che lo porterà a diventare Arrow. Gradevole è la scelta di affiancare ad Arrow aiutanti di varia e variegata natura, di cui, pochi, pochissimi Eroi con la “E” maiuscola, e molti, moltissimi Giustizieri, Sbandati e Anti-Eroi. Apprezzabile è vedere l’interazione e l’evoluzione di un gruppo di Giustizieri, che si ripromettono atteggiamenti e comportamenti migliori dopo meritate vittorie ma ritrattando regredendo dopo rovinose sconfitte. Buona è la scelta di inserire l’interazione con personaggi di altre serie televisive basate su eroi dei fumetti DC, come Flash, Constantine e Legend of Tomorrow: questo rende la visione della serie abbastanza interessante e la rende un prezioso punto di partenza per tanti altri progetti.

Concludendo Arrow si lascia vedere, soprattutto per coloro che sono appassionati di fumetti o di supereroi in genere. Le trame non sono sempre esaltanti, ma raramente ci sono punti morti nelle puntate o durante l’arco narrativo della stagione. Purtroppo, la lotta morale del protagonista, l’essere Giustiziere senza rimorsi o Eroe senza macchia sono una costante in tutte le stagioni, questo rende un pò stucchevole la figura di Arrow. Il continuo riproporre: “Ci provo a essere migliore, ad essere l’Eroe che tutti cercano”, alternato al suo opposto “Non sono l’Eroe che tutti cercano, perché quando non elimino il mio nemico, la gente Muore”, da l'idea di un pò di confusione, o di una cattiva progettazione delle stagioni.

 

The Arrow, 2012

Voto: 7