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2001 Nights

di Andrea Morsani
Creato: 05 Luglio 2004

Ci sono dei manga che in Italia, nonostante i contenuti non fossero proprio scadenti, proprio non hanno sfondato. Se la cosa puo' sembrare normale oggi che l'offerta e' ampia e di qualita', di certo non lo e' se torniamo a ben 12 anni fa: nell'Agosto 1992 infatti, la defunta ma mai troppo poco compianta Granata Press terminava la pubblicazione di 2001 Nights, opera fantascientifica di Yukinobu Hoshino.

 

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Si tratta di una serie di episodi che raccontano come l'umanita' si inoltri passo dopo passo nello spazio, come cominci a studiare, modificare, colonizzare i pianeti che incontra, fino alla decadenza che segna il ritiro dell'uomo di nuovo verso la Terra. Sono espiodi che si susseguono a distanza di vari anni l'uno dall'altro, e spesso non mantengono un filo logico; piuttosto, si vedono "blocchi" di episodi, storie quasi contemporanee che evidenziano situazioni proprie di una certa epoca, di un certo momento caratteristico della storia spaziale umana.
Sebbene la maggior parte delle storie veda protagonisti sempre diversi, ci sono elementi che ritornano: figli, nipoti, oppure gli stessi protagonisti invecchiati. Su tutti, la fa da padrone la dinastia dei Robinson, famiglia prescelta originariamente per inviare nello spazio profondo la propria progenie (ancora allo stato di semi fecondati e congelati), che ritroveremo costantemente e che sembra quasi fare da apertura e chiusura di questa opera.

Di sicuro, la stesura dell'opera avrebbe avuto bisogno di una rilettura: dopo 6 volumi di narrazione blanda, il finale giunge troppo repentino ed immediato ed allo stesso tempo in modo fin troppo laborioso, stucchevole; ed e' di certo un peccato, perche' gli episodi sono ben caratterizzati, hanno trame interessanti e ben congeniate, con saltuari colpi di scena che rendono piu' interessante il tutto. La sensazione che si ha e' che l'autore abbia o voluto strafare o dovuto chiudere in fretta: nel finale gli episodi si allungano fino ad annoiare, con trame che non giustificano tali annacquamenti e tentativi di spiegazioni e congetture religiose e morali che non sono congrue al resto dell'opera.

 

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In generale difficilmente ci si identifica coi protagonisti ne' ci si emoziona con loro; eppure in certi momenti sembra di essere presenti sul posto, ma come se si trattasse di una cinepresa, un qualcosa di freddo e distaccato che osserva la scena. Manca, soprattutto, il senso di epicita’ necessario a questo tipo di racconti.
Il disegno e’ classico, senza esagerazioni o stilizzazioni, abbastanza definito e dettagliato. E’ pulito quanto basta per capire il susseguirsi degli eventi anche nei momenti piu’ confusi; proprio in questo senso, a volte manca di dinamicita’ e non riesce a trasmettere quel senso di azione frenetica che dovrebbe manifestarsi in piu’ di una occasione.

Complessivamente, 2001 Nights non e’ di certo un capolavoro, ma e’ un fumetto che merita di restare nella mia collezione: i vari spunti e paradossi proposti fanno il loro lavoro (tranne nel finale) ed e' tutto sommato una piacevole lettura. Per chi lo volesse reperire, preannuncio una difficile ricerca: da anni non lo vedo piu’ su nessuno scaffale dei vari negozi specializzati.

 

2001 Nights, 1984-1986

Voto: 6.5