banner tana fb

 

Reus

di Andrea Morsani
Creato: 01 Febbraio 2018

I giochi dovrebbero regalare divertimento, non essere una noiosa forma di memorizzazione di combinazioni.

 

20180201 reus1

 

I God-game sono quella nicchia di giochi dove si impersona un dio che puo’ manipolare gli elementi e la vita dei propri fedeli; il primo esponente e’ stato Populous, ai tempi del Commodore Amiga; ricordiamo poi Black & White, From Dust ed il deludente Spore. Reus fa parte di questo filone, e nonostante le buone premesse ci ritroviamo con un occasione sprecata.

 

20180201 reus2

 

In Reus possiamo controllare fino a quattro dei contemporaneamente, i quali devono cercare di migliorare le condizioni degli abitanti di un piccolo pianeta e farli prosperare. Per riuscire nell’intento, ogni dio puo’ modificare il terreno in base alla propria natura (acqua, terra, alberi e campi, paludi), modificando aspetto ed altitudine e facendo crescere diversi tipi di piante o animali. I numerosi villaggi presenti sul mondo, riprodotto in modo molto pratico tramite un semplice cerchio rotante, hanno ognuno le proprie necessita’ ed i propri obiettivi, spesso contrastanti; favorire un villaggio significa inimicarsene un altro, cosa che lo portera’ alla lunga a rinnegare i propri dei (noi), fino a combatterli. Lo stesso puo’ succedere per un villaggio troppo accudito; assecondare  ogni richiesta portera’  ad avere abitanti troppo boriosi e riottosi.

 

20180201 reus3

 

Lo schema di gioco non e’ male, il problema e’ che per ottenere determinati miglioramenti occorre piazzare i territori e le specialita’ in una determinata sequenza. Questo significa tenere a mente centinaia di possibili varianti, cosa che alla fine riduce il gameplay a una memorizzazione ossessiva o a dover costantemente ricorrere a qualche guida online, ammazzando la fluidita’ del gioco ed uccidendo il divertimento.

E’ un peccato, perche’ il concetto di fondo e’ molto interessante ed il messaggio di base del gioco e’ che bisogna rispettare la natura ed il mondo che ci circonda. La grafica e’ molto carina, semplice ma funzionale allo scopo; il comparto sonoro non ha una grande rilevanza.

 

20180201 reus4

 

Purtroppo Reus e’ una bella occasione che non e’ stata realizzata al meglio. Manca di qualcosa che regali quella sensazione di “ancora una mossa” tipica dei giochi di strategia (questo non e’ a turni ma il discorso vale lo stesso) e comporta una tediosa memorizzazione del piazzamento dei terreni. Peccato.

 

Reus, 2013

Voto: 5