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Pandora: First Contact

di Andrea Morsani
Creato: 07 Novembre 2016

Se cercate un 4X veloce, leggero e allo stesso tempo affatto banale, avete trovato pane per i vostri denti. Pandora e’ il vero erede di Alpha Centauri.

 

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Ambientato 150 anni nel futuro, Pandora e’ un classico gioco di strategia a turni 4X (eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate). 7 fazioni in lotta si contendono la supremazia sul pianeta appena colonizzato, dove sono presenti forme di vita indigene che possono essere cosi’ pericolosi da riuscire in pochi turni ad eliminare le fazioni dei giocatori piu’ sprovveduti.

Rispetto a classici come Civilization 4, il gioco prevede delle dinamiche semplificate, ma non per questo meno intriganti; si pone piu’ o meno a livello di Civilization 5, ma con un’AI decisamente migliore e quasi nessun buco di gameplay. Vediamo i dettagli.

 

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Per prima cosa: l’AI, uno dei punti di forza del gioco. E’ piuttosto vivace e puntuale nel trovare i punti deboli dei giocatori, e non manca di brutalita’ e completa assenza di pieta’ gia’ dai livelli di diffcolta’ intermedi. Un grosso lavoro e’ stato fatto da un fan, che dopo i primi update della Slitherine giudicati non sufficienti, ha chiesto e ottenuto di poter rivedere il codice. Dopo numerosi tentativi ed aggiustamenti testati da un numero di giocatori (fra cui anche dal sottoscritto), il risultato finale e’ una AI capacissima di gestire le proprie truppe, le proprie risorse e puntare alla vittoria (che sia militare, economica o scientifica). Non e’ perfetta ma probabilmente e’ la migliore AI con cui mi sia mai confrontato in un gioco di strategia.

 

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Essendo il gioco focalizzato principalmente sul combattimento, potete capire che implicazione abbia un AI davvero competente che vi si pone davanti; pianificare una guerra, o anche solo la produzione di unita’ militari, sono aspetti che ricoprono un ruolo fondamentale non solo per vincere ma anche semplicemente per sopravvivere. Nel pannello della diplomazia e’ possibile confrontare grossolanamente il nostro livello di forza militare con le fazioni con cui siamo entrati in contatto (anche per la ricerca e l’economia), e le fazioni gestite dal PC sfruttano questa informazione per pianificare eventuali attacchi. Non e’ possibile sapere dove sono le unita’ nemiche o come sono equipaggiate (a meno di condurre delle missioni di ricognizione segrete), ma almeno ci si puo’ rendere conto di possibili minacce imminenti e reagire di conseguenza – o almeno provarci. Una regola che imparerete presto e’ che a prescindere dai trattati stipulati, non dovete fidarvi di nessuno...

 

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Le unita’ militari fra cui scegliere non sono moltissime, ma sono funzionali allo scopo e procedendo nella ricerca e’ possibile equipaggiarle con armi, corazze e potenziamenti di vario genere, che alla fine possono rendere il nostro esercito molto vario e rendere disponibili unita’ specializzate in particolari ruoli. Fra unita’ mediche, di artiglieria, antiaeree o di cannoneggiamento navale c’e’ di che sbizzarrirsi.

 

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Importante per la gestione del combattimento anche la posizione in campo, il terreno e l’esperienza delle unita’ coinvolte, oltre che dalle loro armi e tipologia. Ci sono parecchi fattori da tenere a mente, ma fortunatamente e’ presente un box con un riepilogo della forza di attacco e difesa e delle possibili perdite dei due schieramenti.

 

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La ricerca vede una interessante variazione rispetto al solito albero tecnologico: sebbene sia presente una ramificazione bene o male lineare, la posizione delle singole tecnologie disponibili e’ randomizzata (entro un certo limite) ad ogni partita, cosa che puo’ mettere in seria difficolta’ quando si e’ abituati a sfruttare una determinata tecnologia nelle prime fasi della partita ma essa non e’ facilmente raggiungible. Inoltre, essendo di default nascoste le posizioni delle tecnologie non ancora ricercabili, riuscire a trovare la giusta linea di ricerca che soddisfi una pianificazione a lungo termine e le necessita’ immediate non e’ facile.

 

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Non puo’ mancare lo sfruttamento delle risorse planetarie, che sono semplificate in cibo per sostentare la popolazione e materiali necessari per la produzione di unita’ o edifici. I magazzini sono gestiti centralmente, quindi non dovrete preoccuparvi di bilanciare l’impiego dei vostri cittadini; anzi la migliore scelta possibile e’ di specializzare le vostre citta’. I bonus prodotti dagli edifici e da alcune zone di terreno si sommano; quindi avere una citta’ dedicata all’agricoltura, una all’estrazione mineraria e una alla ricerca e’ molto piu’ produttivo che non avere una situazione bilanciata in tutte e tre, anche se non sempre questa scelta coincide con le contingenze di sopravvivenza e diplomatiche.

 

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E’ possibile migliorare il terreno, costruire strutture di ricerca o di produzione, nuovi centri abitati e di purificazione dell’aria, ma anche innalzare o abbassare il livello del terreno, creando zone montagnose o estendere i terreni coltivabili strappando la terra al mare. Una rete di strade e’ necessaria per supportare gli spostamenti delle nostre unita’, ma puo’ anche aiutare un invasore a raggiungere rapidamente il centro del nostro impero, e quindi va gestita saggiamente.

Cio’ detto, potete capire come il fatto che ognuna delle fazioni in gioco abbia peculiarita’ (maggior capacita produttiva, o economica, o unita’ da combattimento piu’ forti) rende il loro stile di gioco decisamente diverso: la fazione religiosa, come quella militare, punteranno tutto sul combattimento, mentre quella ecologista avra’ meno problemi nel gestire gli alieni e l’inquinamento che presto o tardi limitera’ le risorse a disposizione.

 

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Ovviamente e’ presente una componente multiplayer ben supportata, e sebbene la comunita’ sia piuttosto ristretta, non e’ difficile organizzare partite. Il gioco e’ piuttosto snello e veloce, quindi al massimo in un paio di serate arriverete alla fine della partita.

La grafica non fa gridare al miracolo, ma svolge il suo compito senza infamia. Il motore grafico e’ ottimizzato molto bene, supporta nativamente e senza problemi la modalita’ finestra e la scalabilita’ dello zoom e delle risoluzioni dovrebbe far invidia a ben altre produzioni. Le musiche di atmosfera non sono moltissime ma sono varie e adatte al gioco.

 

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Il gioco e’ in vendita su Steam ad un prezzo ancora piuttosto alto; incluso il DLC Eclipse of Nashira, fondamentale per utilizzare l’AI ottimizzata e per alcune novita’ chiave nel gameplay, siamo sui 30 euro. Recentemente pero’ il gioco si e’ trovato in un bundle a 7 euro e immagino che a breve il prezzo si abbassera’ (per non parlare dei periodici saldi su Steam).

In conclusione, tutte queste differenze e particolarita’ rispetto ad altri giochi 4X hanno portato in molti a non comprenderne le dinamiche (anche per la grve colpa della mancanza di un manuale o di un tutorial). Su Steam in molti hanno ingiustamente dato una valutazione negativa, lamentandosi della difficolta’ del gioco (ma una AI competente non e’ quello che abbiamo sempre sognato?); sono presenti guide introduttive e il supporto dei giocatori piu’ esperti non manca a chi fa domande sul forum. La realta’ e’ che Pandora e’ un gioco fantastico e ne consiglio fortemente l’acquisto a tutti gli appassionati di giochi di strategia, e ancora di piu’ a chi vuole vivere una appassionante partita in multiplayer.

 

Pandora: First Contact (incluso DLC Eclispe of Nashira), 2013

Voto: 8.5