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Sindaco di Roma, una gara a perdere

di MarcoF
Creato: 23 Marzo 2016

E’ iniziata da poco la primavera, l’aria si è fatta più calda e le giornate più lunghe, ma lo stress che porta in dono l’elezione del Sindaco di Roma già riempie l’etere da tempo.

 

20160324 ElezioniRoma

 

La data delle elezioni non è ancora stata fissata ma è da mesi che i cittadini romani e l’Italia tutta vengono tempestati dalla propaganda mediatica. Le Primarie del PD, le votazione telematica dei 5 Stelle e l’incredibile confusione dei candidati del centro-destra mi hanno già fatto venire la nausea preventiva. L’attuale condizione di commissariamento non poteva durare in eterno, lo sapevamo, ma è anche vero che è dal lontano Novembre del 2011 che non abbiamo un Presidente del Consiglio eletto dal popolo. Malignamente mi viene da pensare che il commissario Francesco Paolo Tronca potesse almeno durare tanto quanto il primo mandato dell’ex Presidente del Consiglio Mario Monti.

Quando si vota per il nuovo sindaco di Roma? Le elezioni amministrative 2016 si terranno in una data compresa tra il 15 Aprile e il 15 Giugno, ma il giorno preciso non è stato ancora stabilito, anche se il più probabile è il 12 Giugno. Qui mi viene subito da pensar male, si è scelto quel periodo dell’anno in cui le scuole sono praticamente finite, si inizia ad andare al mare a prendere le prime scottature, e proprio il 10 Giugno iniziano gli Europei di Calcio. In pratica il popolo calcistico ritrova il pallone dopo quasi un mese di astinenza. E’ un connubio perfetto di distrazioni e di scuse per evitare di andare alle urne; già da ora posso dire che il record di affluenza alle urne non sarà battuto.

Le primarie sono il miglior modo di far credere che esista la democrazia, pilotando la scelta di un candidato. Mi fa venire voglia di applaudire la mente contorta che ha inventato questo sistema. Il PD condisce questa idea con i gazebo, mitica immagine di semplicità al servizio dell’elettorato, che serve molto all’apparire. Ma concediamogli fiducia ed andiamo a votare al gazebo; improvvisamente ci si ritrova, come quando si gioca a Monopoli, sulla casella Imprevisti, a pagare 2€ per concorrere alle spese organizzative. Il mio primo pensiero corre a quella voce a bilancio di tutti i partiti chiamata "rimborso elettorale".
Usare una parte dei soldi che entrano dai rimborsi elettorali per saldare queste spese sarebbe apprezzabile, ma forse è chiedere troppo. Tornando alla scelta del candidato del PD, c’è una seconda cosa che mi ha lasciato interdetto, ed è quella di chi può votare. Sono accettati tutti gli iscritti alle liste elettorali, gli stranieri ed i minorenni che abbiano compiuto almeno 16 anni. Mi viene da chiedere, gli stranieri che hanno diritto a votare il sindaco di Roma, non dovrebbero essere quelli già nelle liste elettorali? Perché dare l’opportunità di voto a chi non ne ha diritto? E poi, perchè dare la possibilità di voto ai minorenni che non potranno esprimersi ufficialmente in questa tornata elettorale? 

 

20160323 ElezioniRoma Giacchetti

 

Il vincitore delle consultazioni del PD è stato Roberto Giachetti che ha dichiarato: "Io voglio vincere restando il Roberto Giachetti che tutti conoscono". Io non lo conosco e vado ad informarmi. Scopro un candidato alle primarie del PD che è stato capo della Segreteria e poi Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Francesco Rutelli; poi eletto Vicepresidente della Camera dei Deputati per il PD nel 2013. Nel marzo 2015 ha invitato l'intera minoranza PD, che si trovava in dissenso rispetto alle scelte della segreteria Renzi, a uscire dal partito, rinnovando l'invito a tornare alle urne. Rimango di stucco. Il PD candida un Giachetti che l’anno prima voleva uscire dal PD e far cadere il governo? Marino è stato praticamente cacciato dalla sua poltrona perché non seguiva le direttive del PD, e viene proposto un candidato che ha manifestato apertamente un dissenzo con la maggioranza PD? Mi vien da pensare che, per far star buono Giacchetti, gli sia stata proposta la poltrona di Sindaco a Roma. Valutando tutto questo, dubito che il PD voglia davvero partecipare per vincere le elezioni amministrative di Roma.

 

20160323 ElezioniRoma Bertolaso

 

Se il dubbio sul candidato del PD è forte, l’idea che il centro-destra stia lottando strenuamente per avere il minor numero di voti possibili a candidato è quasi certezza.
Berlusconi propone Bertolaso. Il suo nome è legato alla Protezione Civile, al terremoto dell’Aquila e all'emergenza sui rifiuti in Campania. Non voglio assolutamente entrare in merito alla bontà dell’opertato di Bertolaso, non è questo l’articolo giusto per farlo. Sicuramente c’è da evidenziare la sfilza di onoreficenze che il candidato ha collezionato nel tempo, tra cui “Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. In contrapposizione a questo c’è da dire che Bertolaso potrebbe tranquillamente preparare una campagna elettorale con lo slogan:”Romani, non vi preoccupate, vengo indagato da Casa”. Nel 2010 è stato raggiunto da un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta sugli appalti del G8 e nel 2012 viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura dell'Aquila per omicidio colposo. Evidentemente la sua posizione giuridica non è limpida, lungi da me giudicare le sue responsabilità, ma la sua candidatura a sindaco di Roma mi porta comunque una riflessione: non è meglio che si candidi un personaggio immacolato, piuttosto che un personaggio che ha già qualche rogna da sistemare? Poi mi ricordo che la candidatura di Bertolaso viene sostenuta da Berlusconi, e tutto si spiega.

 

20160323 ElezioniRoma Marchini

Il Leghista Salvini, capeggiando l’idea delle primarie del centro-destra, mette in piazza i banchetti della Lega; la cosa strana è che non chiede 2€ per concorrere alle spese organizzative. Berlusconi rifiuta le primarie e mantiene l’appoggio a Bertolaso. Allora Salvini converte le primarie in un sondaggio tra 5 candidati e ne viene fuori che, il gradimento dei Romani è per Alfio Marchini, noto imprenditore edile della capitale e giocatore di polo. Forse è più noto il personaggio comico che lo scimmiotta conosciuto con il nome di Arfio. Bertolaso arriva solo quarto.
Che dramma si vive nel centro-destra. La scelta è ardua ma è una sola, se si vuole provare a perdere le elezioni si deve proporre un nuovo candidato.

 

20160323 ElezioniRoma Meloni

 

Giorgia Meloni, ex Alleanza Nazionale, Ministro per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi e presidente della Giovane Italia. Nel 2014 diviene presidente di Fratelli d'Italia. Ha al suo attivo tanta politica, e sembrerebbe una buona alternativa a Bertolaso. Ha il sostengo della Lega Nord di Salvini e solo per questo a me cominciano a crescere tanti dubbi. In fin dei conti la Lega Nord ha come scopo la secessione dall'Italia, quanta credibilità acquista un candidato a Sindaco di Roma che ha il supporto di Salvini?

Bertolaso, Meloni e Marchini si divideranno i voti del centro-destra, contenti di essere riusciti nell’intento di perdere la poltrona di Sindaco a Roma.

 

20160323 ElezioniRoma Raggi

 

Arriviamo alla vincitrice telematica del concorso a premi delle primarie del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi.
Cosa dire della Raggi? Non vorrei farla sfigurare dicendo che la massima carica istituzionale occupata finora è quella di consigliere comunale. Così di primo impatto posso solo dire che sembra grintosa, ma la consistenza del candidato non è testabile, il giusto commento che posso fare è: sconosciuta. Comunque la Raggi non verrà votata per la sua personalità o per la sua esperienza, ma per la sua appartenenza al Movimento. In sostanza arriveranno voti sulla fiducia. Probabilmente, nella speranza di cambiare qualcosa, arriveranno anche i voti di protesta e di sfiducia nei confronti della vecchia politica. In prospettiva la Raggi è il primo candidato accreditato alla poltrona di Sindaco e contemporaneamente il meno esperto. 

Sembra quasi che questa sia una gara a perdere, lasciando alla giovane ed inesperta Raggi la scomoda carica di Sindaco di Roma. Si, perché si vocifera che il buco nei bilanci capitolini sia molto più ampio di quanto riportano le fonti ufficiali. Qualunque sia lo stato delle casse del comune, il futuro Sindaco si troverà a dover affrontare le problematiche di strade, trasporto pubblico, Mafia Capitale, nettezza urbana, giubileo, progetto stadio, candidatura alle Olimpiadi, scandalo affitti, sicurezza cittadina e, ultimo, ma non ultimo, il problema degli immigrati.

In conclusione a Roma non serve un Sindaco politicamente schierato, serve un eccelso amministratore della cosa pubblica, che possa controllare e sistemare le problematiche di questa metropoli. In fin dei conti, a noi cittadini, che a riparare una strada con le buche sia un Sindaco di destra o di sinistra, o che sia uomo o donna, non interessa, vogliamo solo che quella dannata buca sia sistemata!