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Gundam - Iron Blooded Orphans

di MarcoF
Creato: 24 Aprile 2017

Da sempre il Gundam è un simbolo di libertà ed è guidato da un ragazzino complessato che lotta per la sua sopravvivenza e per la salvezza dei suoi amici. Gundam IBO è tutta un'altra pasta!

 

In Gundam IBO si parte da un punto di vista differente, il protagonista è mero strumento, lui e i suoi compagni sono armi da utilizzare e sangue da spargere nei campi di battaglia, sono spazzatura spaziale, orfani a cui nessuno è interessato e che nessuno piangerà.

Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans è prodotto dallo studio Sunrise nel 2015 ed è composto da due stagioni di 25 episodi l'una.

Siamo nel Post Disaster 323: sono passati trecento anni dalla guerra nota come "Calamity War", un grande conflitto tra Terra e Marte. Il pianeta rosso è stato terraformato e colonizzato dall'uomo, ma i marziani vogliono la libertà dal governo terrestre.
I nostri protagonisti sono ragazzini nati nello spazio o su Marte, che sono rimasti soli a causa della lotta per la colonizzazione di Marte. Sono tutti orfani e sono stati raccolti dalla compagnia di sicurezza privata CGS (Chryse Guard Security) con sede nei dintorni della città marziana di Chryse, che li ha addestrati sin da piccoli all'uso delle armi, ed ora li utilizza come carne da macello. Molti dei ragazzi sono stati sottoposti ad un operazione chirurgica che permette di inserire un interfaccia neurale direttamente nella direttiva principale della spina dorsale; con quest'interfaccia, i ragazzi che sopravvivono all'intervento, possono guidare i mezzi militari connettendosi con un cordone neurale alla base del collo.

La nostra storia inizia quando ai membri della CGS viene affidato il compito di proteggere e scortare Kudelia Aina Bernstein, figlia del Primo Ministro di Chryse, intenzionata a viaggiare verso la Terra per chiedere ai governi di rendere la sua nazione indipendente.
La CGS si ritroverà subito attaccata dal gruppo Gjallarhorn, organizzazione militare sotto il controllo del governo terrestre.
Gli Adulti del CGS, per aprirsi una via di fuga dall'attacco veemente delle forze terrestri, useranno Kudelia Aina Bernstein e gli orfani alle loro dipendenze, come esche.
Il leader dei giovani orfani, Orga Itsuka, decide di ribellarsi al proprio destino e tentare un colpo di stato ai danni degli adulti del CGS. Orga organizza le linee di difesa magistralmente e estrae dalla manica una risorsa inaspettata, mettendo in campo il Gundam Barbatos (un vecchio Mobile Suit risalente alla Calamity War) alimentato da un reattore nucleare ed in grado di connettersi al pilota tramite interfaccia neurale che amplifica le percezioni e migliora notevolmente i tempi di reazione. Il pilota del Gundam è Mikazuki Augus, un ragazzino quasi del tutto privo di sentimenti, una vera macchina da guerra che uccide chiunque al minimo ordine di Orga.

Orga e Mikazuki si erano incontrati molto tempo addietro, per le strade di Chryse, erano due cani randagi soli ed affamati che si sono ritrovati a lottare per sopravvivere. Orga aveva un sogno, andare in un posto migliore, e Mikazuki, che non aveva alcun obiettivo nella vita, promise a Orga di realizzare a qualunque costo quel sogno. Così i due diventano più che amici, si trovarono a vivere in simbiosi, Orga la mente e Mikazuki il braccio.

Vinto il primo scontro, Ogra e i ragazzi sopravvissuti, decidono di concludere il lavoro e scortare Kudelia Aina Bernstein sulla terra, fondano una nuova Compagnia chiamata Tekkadan.

L'anime seguirà la storia di Tekkadan nella sua ascesa al potere, nella sua maturazione da gruppo di mercenari a famiglia, la crescita interiore e i conflitti di tutta una serie di personaggi all'interno del gruppo.
Le macchinazioni esterne al gruppo spingeranno Tekkadan dentro un mare tempestoso di eventi che porteranno i nostri protagonisti in scontri sempre più devastanti e li costringeranno a prendere decisioni sempre più difficili e traumatiche.

 

 

Sono tante le cose da analizzare; la prima su tutte è la caratterizzazione abbastanza particolare del protagonista Mikazuki, la sua iniziale mancanza di sentimenti viene presto mitigata dal rapporto che si viene a creare con i membri della compagnia e con la costante presenza di Kudelia Aina Bernstein e di Atra Mixta che si innamorano di lui e provano a rompere il suo modo di vivere così distacco. La costante in Mikazuki rimane comunque quella di cercare in tutti i modi di realizzare il sogno di Orga.
Orga, dalla sua, vive la pressione delle decisioni che portano alle vittorie ma anche alle sconfitte e alla morte dei suoi subordinati. Il sogno di Orga è sempre il suo obiettivo, ma la strada per arrivarci non è sempre lineare e chiara.
Analizzando i due principali personaggi, viene da complimentarci con gli sceneggiatori per aver diviso il canovaccio che caratterizza la figura dei piloti di Gundam in due personaggi distinti, la mente che decide e rimugina sulle conseguenze, e il braccio che non pensa, esegue come un soldato diligente, ma che crea legami forti e diventa il collante del gruppo.

Analizziamo ora il Mecha Design dei mezzi e le sue implicazioni. Ci troviamo davanti a novità interessanti: non abbiamo armi laser, e soprattutto non ci sono campi di forza o deflettori che aiutano a difendere i mezzi; qui il mezzo vive con la sua corazzatura e lotta principalmente con armi da medio e corto raggio. La scelta di non corazzare tutte le parti esposte, come le giunture che collegano la cabina di pilotaggio posizionata nel torace del Mecha con la parte del bacino rende i mezzi, a prima vista, più fragili ma anche più leggeri e dinamici. L'utilizzo esasperato di mazze, asce e spade giganti che servono a sventrare i mezzi avversari porta la lotta dei Mecha in un corpo a corpo dei più selvaggi.
I piccoli carri armati ed i mezzi blindati sono decisamente sfiziosi e sono utilizzati in maniera massiva negli scontri in prossimità delle città dove è severamente vietato portare mezzi alimentati da reattori nucleari.
Durante la storia i Mecha vengono aggiornati e rimodellati per renderli sempre più forti e sempre più vicini agli stili di combattimento dei vari protagonisti. Questa è decisamente un'imposizione commerciale per produrre più modellini da vendere, ma non pesa nell'economia dell'anime, anzi lo rende quasi più reale e realistico.

Purtroppo lo stile grafico del prodotto non è particolarmente curato. Vi sono dei momenti, durante lo svolgimento delle puntate più importanti, in cui vi è più cura nella realizzazione del disegno, ma rimangono degli exploit isolati. In compenso le scene di lotta abbondano e la sceneggiatura tiene bene botta fino alle ultime battute; purtroppo la conclusione è un pelo scontata, ma è adatta alla parabola che la storia di Gundam IBO descrive.

 

 

In conclusione ho trovato il prodotto ben confezionato e ben realizzato; ammetto di aver preso un modellino di uno dei protagonisti e di essermi divertito a montarlo trovandolo anche tecnicamente interessante. La cosa che comunque mi è piaciuta di più è stata la scelta di pubblicare gratuitamente sul Web il prodotto in lingua originale con la possibilità di selezionare i sottotitoli in svariate lingue differenti compreso l'italiano, un esperimento di Marketing che apre nuovi interessanti prospettive per l'animazione. Per poter consultare il sito di riferimento vi lascio il link: Gundam - Iron-Blooded Orphans

Nota della redazione: il 31 Ottobre 2017 Daisuki, il link riportato qui sopra, verra' disattivato. Potete trovare altre alternative sul web, come ad esempio Kodi. Buona ricerca!

 

Gundam Iron-Blooded Orphans, 2015 (Prima e Seconda Stagione; 50 episodi).

Voto: 6